venerdì 27 aprile 2012

Le Formula Uno del futuro avranno il cupolino?

Il consulente tecnico della Federazione Internazionale, Andy Mellor, è stato incaricato di testare presso l’aeroporto internazionale di Suffolk in Inghilterra un nuovo sistema di protezione per la sicurezza dei piloti sulla zona del casco, il cosiddetto cupolino

Gli studi e i relativi progetti di realizzazione di questo componente hanno subito una brusca e decisa accelerazione dopo l’incidente di Felipe Massa nelle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria e successivamente con il decesso a Brands Hatch di Henry Surteers, figlio di John, campione del mondo 1964.

Ora sono cominciate le prime prove con tre modelli differenti di cupolino da testare [nella foto il modello n°2 - ndr]. Con un cannone alimentato ad azoto è stato lanciato uno pneumatico da 20kg alla velocità di 225km/h contro i parabrezza. Il primo in policarbonato si è distrutto all’impatto. Il secondo costruito con materiali di derivazione aerospaziale ha superato l’esame, ma il terzo ha ottenuto i risultati migliori.

Si tratta di un progetto  sviluppato e realizzato dalla scuderia Lotus e vede l'utilizzo di una struttura trapezoidale in titanio denominata rool-hoop, che per la sua caratteristica è in grado di essere montata nella parte anteriore delle monoposto senza troppe difficoltà.

Andy Mellor a riguardo ha così commentato sulla rivista IQ-FIA: “Il roll-hoop ha fatto un ottimo lavoro. E’ stato in grado di assorbire l’impatto con la gomma senza dare conseguenze al casco del pilota. Abbiamo testato sparando la ruota sia dal centro della vettura che anche da un angolo.”

Questa iniziativa è al momento alle fasi iniziali. Se gli ulteriori test avranno ancora esito positivo il passo successivo sarà quello di far approvare l’idea al gruppo tecnico di lavoro della Formula Uno, unico e vero banco di prova per tali innovazioni.

La fidanzata di Alonso denucia U.S. Escort

Xenia Tchiumitcheva, attuale fidanzata del pilota di Formula Uno Fernando Alonso, ha intentato un processo negli Stati Uniti contro il sito internet U.S. Escort. 

Secondo gli atti depositati dai legali della modella, qualche mese fa la nota agenzia di incontri americana avrebbe utilizzato delle fotografie di Xenia vestita solo di completini intimi per associarli a quelli di una serie di servizi a pagamento offerti da una escort di nome Julie.

Intervistata a riguardo, la conduttrice di Miss Svizzera 2011 e Miss Ucraina 2012 ha dichiarato “Quando ho visto l’annuncio, ho subito incaricato i miei legali al fine di tutelare in ogni sede la mia immagine.”

McLaren al Mugello con i collaudatori. No ad Hamilton

La McLaren Mercedes ha comunicato oggi la line up dei piloti presenti in pista in occasione dei test sul tracciato toscano del Mugello in programma dal 1° al 3 maggio.

Saranno come inizialmente confermato dal team, i due collaudatori Oliver Turvey e Gary Paffet a sedersi nell’abitacolo della MP4/27. Il primo giorno i due piloti si alterneranno, mentre il 2 maggio sarà dedicato interamente a Paffett e il giorno successivo a Turvey.

Il team di Woking nonostante le lamentele espresse a mezzo stampa da Hamilton non ha ritenuto infatti necessaria la presenza dei piloti titolari che così rimarranno a casa.

Williams e Toro Rosso, ecco le line up per il Mugello

WILLIAMS RENAULT:
Il pilota finlandese Valtteri Bottas scenderà in pista il 1° maggio a bordo della Fw34, il giorno seguente toccherà al brasiliano Bruno Senna, mentre il venezuelano Pastor Maldonado concluderà i test del Mugello girando il 3 maggio.

TORO ROSSO FERRARI:
La Toro Rosso invece preferisce affidare le monoposto ai propri piloti ufficiali. Il primo maggio sarà la volta di Jean Eric Vergne che guiderà anche al mattino del giorno seguente. Nel pomeriggio sarà la volta di Daniel Ricciardo che poi avrà a disposizione anche tutta la giornata seguente.

VARIE:
Intanto Jenson Button ha confermato la propria assenza ai test del Mugello: “La ragione per cui ho deciso di non girare al Mugello è perché non ci sono aggiornamenti importanti da provare. Per i collaudatori ha senso per sperimentare alcuni particolari e accumulare esperienza”.

Al momento quindi mancano solamente le line up di Mercedes, McLaren e Red Bull.

giovedì 26 aprile 2012

Brabeck futuro amministratore della nuova F1?

Peter Brabeck, austriaco, classe 1944 e attualmente amministratore delegato del Gruppo Nestlè, potrebbe essere il primo amministrato delegato della Formula Uno, una volta che l’iter per la quotazione alla Borsa di Singapore sarà stato completato.

Brabeck fa gia’ parte del consiglio di amministrazione della Holding Company della Formula Uno, la Delta Topco Limited, in cui dovrebbero confluire le partecipazioni azionarie dei team che decidessero di accettare la proposta di Ecclestone [si parla al momento solamente di Ferrari, Red Bull e McLaren - ndr]

Secondo l’agenzia di stampa Reuter , la CVC Capital Partners, che possiede attualmente il 63.4% delle azioni della Formula Uno, dovrebbe mantenere la maggioranza assoluta anche dopo la quotazione in borsa.

Mugello, ecco la line up della Force India

Il francese Jules Bianchi guiderà per la Force India Mercedes nella prima giornata dei test del Mugello in programma il 1° maggio. In base al contratto stipulato con la squadra indiana Bianchi potrà scendere in pista nel corso della stagione in otto prove libere dei Gran Premi. La prima è stata affrontata in Cina.

Dopo il test del Mugello, Bianchi andrà direttamente ad Alcaniz per la prima prova del campionato World Series Renault che si svolgerà nel fine settimana del 6 maggio.

Il francese cederà il volante il 2 maggio all’inglese Paul di Resta, che a sua volta consegnerà la monoposto l'ultimo giorno nelle mani del tedesco Nico Hulkenberg.

Sutil in attesa di una chiamata dalla Formula Uno

Rimasto senza un sedile, nonostante l’ottima stagione 2011, Adrian Sutil ha detto di non essere stato interessato al ruolo di collaudatore Pirelli scelto invece da Jaime Alguersuari, altro escluso eccellente dalla griglia. Il driver tedesco ha comunque rivelato di essere in attesa di una chiamata per tornare nel giro della Formula 1.

“Per il momento sto aspettando”, ha dichiarato al canale televisivo Eurosport il pilota tedesco, salito agli onori della cronaca per la vicenda giudiziaria con Erix Lux (numero 2 di Genii Capital, la società che detiene la proprietà del team Lotus F1), relativa ad una rissa in un locale di Shanghai.

“Una collaborazione con la Pirelli non è andata in porto, ma non sono mai stato in contatto con loro direttamente. Non era una opzione”.

Sutil non è riuscito nemmeno a trovare un incarico da tester in un’altra scuderia: “Il fatto che ci siano poche prove, ovviamente, non è molto di aiuto. Ma devo sperare che qualche altro pilota non ottenga buoni risultati o che un volante diventi disponibili. Queste sono le mie chances. Che ci siano cambiamenti fra i piloti fa semplicemente parte della F1″.

“Il mio piano è di pazientare e vedere se c’è una possibilità. Altrimenti, penserò seriamente a cosa fare in futuro, nel 2013″.

mercoledì 25 aprile 2012

A sorpresa l'HRT non parteciperà ai test del Mugello

Oggi con un annuncio a sorpresa Luis Perez Sala ha spiazzato tutti quanti: tifosi e organizzatori. 

La scuderia spagnola, tramite il proprio team principal, ha comunicato alla stampa che diserterà i test collettivi in programma sulla pista del Mugello dal 1° al 3 maggio. 

Il manager spagnolo ha così motivato la decisione: "La squadra ed il materiale sono appena arrivati dal Bahrain dopo essere partiti per Melbourne la prima settimana di marzo. Inoltre è anche la prima volta che tutta l'attrezzatura arriva nel nuovo Quartier Generale di Caja Magica a Madrid. Questa mossa è per noi molto importante e non andando al Mugello possiamo lavorare sulla vettura preparandola per il Gran Premio di Spagna. Non avremo gli aggiornamenti fino ad allora e quindi preferiamo concentrarci su quello che puoi contribuire di più per noi, e cioè il lavoro in fabbrica. E ce n'è un sacco da fare."

La Ferrari si prepara ad un altro colpo di mercato

La Ferrari non vuole arrendersi nella ricorsa del Mondiale e starebbe per prepare un altro colpo di mercato per rinforzare il proprio staff tecnico.

Secondo il quotidiano sportivo “La Gazzetta dello Sport” dopo l’ingaggio di Ben Agathangelou a Maranello avrebbero messo gli occhi anche su James Key.

Inglese, 40 anni, è stato fino alla vigilia del primo Gran Premio in Australia direttore tecnico della scuderia Sauber, responsabile quindi del progetto della C31 che ha stupito in queste prime gare sfiorando la vittoria con Sergio Perez in Malesia.

Key ha divorziato dalla squadra svizzera proprio a poche ore dalla presentazione della sua ultima creatura, preferendo cimentarsi con i prototipi della Lotus.

Ora se l’interesse della Ferrari dovesse essere concreto, difficilmente Key potrà dire di no alla chiamata del Cavallino e tornare a lavorare in Formula Uno.

Indycar 2012: Sfuma il sogno di Luca Filippi

Il team Rahal, con cui avrebbe dovuto correre il nostro Luca Filippi, ha annunciato ieri [24 aprile – ndr] il contratto con Michel Jourdain Jr. per la prossima 500 miglia di Indianapolis. Questo significa indirettamente che Luca non sarà al via della gara su ovale più famosa al mondo perché era lui a dover guidare al fianco del giapponese Takuma Sato.

Filippi ha appreso la notizia prima dell’annuncio ufficiale dato dalla squadra alla stampa: “I rapporti con il team rimangono ottimi. Il mio forfait è stato dettato dalle condizioni che erano necessarie per essere al via e che non si sono purtroppo concretizzate. Jourdain può garantire un supporto [economico – ndr] che io oggi non posso dare, quindi capisco anche Rahal e le sue esigenze di mandare avanti la squadra. 

Comunque l'accordo di Jurdain prevede di disputare solo la 500 miglia, e per questa gara il team allestirà la seconda vettura, compresa ovviamente la fornitura-motore e tutte le attrezzature necessarie per il lavoro in pista. Rahal quindi mi ha detto di lavorare per la gara di Detroit, ovvero quella dopo Indianapolis, e per tutte le otto corse successive. Ora che hanno tutto il materiale in casa, credo sia più facile per me trovare le condizioni per essere in pista. 

Sotto molti aspetti sono amareggiato, Indy è il tempio della velocità americana, ma se voglio trovare degli aspetti positivi in questa vicenda devo dire che non è il posto ideale per debuttare con una monoposto che non ho mai guidato ed un contesto che non conosco. Ci tenevo a correre per non essere rookie nel 2013, ma pazienza. Sotto altri aspetti se potrò esordire a Detroit credo che sarà un debutto meno complicato e con molto meno stress".

È svanita ancora una volta per problemi economici un’occasione per un pilota nostrano. Filippi poteva essere il primo italiano a correre ad Indianapolis tanti anni dopo Sospiri, Zampedri e il compianto Alboreto.