domenica 1 aprile 2012

Indycar 2012 - Qualifiche Alabama

Archiviata la prima gara della stagione a St. Petersburg, ecco a soli sette giorni di distanza il Gran Premio di Alabama. Sull’onda del successo, continua il bel momento di Helio Castroneves che conquista la pole position, in seconda posizione un sempre più protagonista Hinchcliffe del team Andretti.

Seguono in seconda fila Dixon (Ganassi) e Conway (Foyt) rispettivamente terzo e quarto. Completano la top ten un sorprendente Hildebrand (Panther) , Kanaan (KV), Viso (KV), Rahal (Ganassi), l’autore della pole a St. Petersburg, Power (Penske) e Pagenaud (Schimdt).

Purtroppo Power non riesce ad entrare nella “top six” per giocarsi la pole position a causa di una bandiera rossa durante il suo giro più veloce. Peggio di lui il campione in carica Dario Franchitti (Ganassi) che chiude in 18° posizione.

Rubens Barrichello (KV) continua il suo apprendistato nella categoria. Partirà con il 14° tempo.



PILOTATEAMPILOTATEAM
1CastronevesPenske2HinchcliffeAndretti
3DixonGanassi4ConwayFoyt
5HildebrandPanther6KanaanKV
7VisoKv8RahalGanassi
9PowerPenske10PagenaudSchmidt
11Hunter-ReayAndretti12BriscoePenske
13AndrettiAndretti14BarrichelloKv
15NewgardenFisher16SatoRahal
17BourdaisDragon18FranchittiGanassi
19WilsonCoyne20JakesCoyne
21De SilvestroHvm22KimballGanassi
23TaglianiHerta24CarpenterCarpenter
25LeggeDragon26ServiaD&R

sabato 31 marzo 2012

Il caso Massa, cronologia di una crisi profonda

2 novembre 2008, la storia che vi vogliamo raccontare oggi inizia qui. Siamo al Gran Premio del Brasile, ultima tappa della stagione. Felipe Massa e Lewis Hamilton si giocano il tutto per tutto per la conquista del titolo mondiale. Massa pur vincendo una gara dominata, perde ai punti lo scontro con l’inglese che sale sul tetto del mondo. Probabilmente già in quella occasione nella testa di Felipe scatta qualcosa, si rende conto  probabilmente di aver perso il treno che passa una volta sola nella vita e che tutti i piloti sognano di poter prendere.

Il 2009 inizia male, anzi malissimo. Si presenta in Bahrain, 4° tappa del mondiale ancora fermo a 0 punti per colpe un po’ sue e un po’ di una F60 non all’altezza  mentre il leader della classifica Button è a quota 31. Nei Gran Premi a venire Massa dà qualche timido segnale di ripresa che culmina il 12 luglio con il terzo posto nel Gran Premio di Germania, dietro al duo Red Bull di Webber e Vettel.  Al  Gran Premio successivo in Ungheria durante le qualifiche,  succede l’imprevedibile. 
Una molla dal peso di crica 800gr staccatasi dalla Brawn Gp di Rubens Barrichello colpisce il casco di Felipe a circa 220km/h. Portato d’urgenza in elicottero all’Ospedale di Budapest, viene operato e tenuto in coma farmacologico, attaccato per precauzione al respiratore artificiale. La diagnosi è spietata, trauma cranico con frattura ossea nella zona sovraorbitale sinistra senza nessuna lesione cerebrale. Il 2009 agonistico per il brasiliano finisce qui, con 22 punti raccolti nei primi 9 Gran Premi si classificherà 11° a fine anno.

Il 2010 si preannuncia l’anno del riscatto. Il pilota paulista durante la pausa invernale fa dichiarazioni da futuro campione del mondo, promettendo battaglia e vittorie ad ogni Gran Premio. Fisicamente si sente bene ed è consapevole di essersi recuperato al 100% dall’incidente. Ma ahimè le cose non cambiano, concluderà la stagione in 6° posizione a 144 punti, mentre Alonso suo compagno di squadra con 252 punti ha lottato fino all’ultima gara negli Emirati Arabi Uniti con Vettel per il titolo mondiale.

Veniamo al 2011, annus horribilis per antonomasia. Una stagione disputata da comparsa, mai un acuto, mai un podio … mai un’emozione. Sigilla il sesto anno in Ferrari chiudendo in 6° posizione a 118 punti contro i 257 di Alonso, metro di paragone che ormai è sinonimo di profondo imbarazzo.

Il 14 gennaio 2012, con una dichiarazione congiunta pubblicata sul sito della Ferrari da parte di Montezemolo e Domenicali si prova a scuotere il pilota, che quest’anno è in scadenza di contratto: “Il futuro di Massa passa dal presente, la stagione che verrà sarà cruciale per Felipe. Da lui ci aspettiamo una grande reazione.”
Invece l’attuale stagione è iniziata sulla falsariga delle ultime 3, solo che la mancanza di competitività del pilota oltre ad essere in caduta libera è accentuata anche dal talento naturale di Alonso e dalla voglia dei tifosi ferraristi di vedere finalmente due Ferrari lottare contro le migliori scuderie.

Il brasiliano non vince un Gran Premio da 1.245 giorni, ovvero dall’inizio del nostro racconto, dal Gran Premio del Brasile 2008 e non sale sul podio dal Gran Premio d’Italia 2010. La pazienza dei tifosi si è già esaurita dalle prime curve del Gran Premio d’Australia, speriamo che quella di Montezemolo non sia infinita e si decida a dare un taglio netto a questa agonia.

Una Formula Uno stellare

Con il ritorno di Kimi Raikkonen la Formula Uno ha stabilito un incredibile record. Mai in 63 edizioni del campionato del mondo fin qui disputati c'è stata la partecipazione di 6 campioni del mondo contemporaneamente.
Sommando i loro record si raggiungono cifre da capogiro: 14 campionati del mondo, 188 vittorie, 162 pole position, 158 giri più veloci e 227 presenze sul podio in 2° o 3° posizione. 
Numeri davvero mostruosi, analizziamo dopo due gare i loro profili e le loro prestazioni.

Michael Schumacher  [7 titoli]
(1994-1995-2000-2001-2002-2003-2004)
Il 2012 sarà l’anno della verità per colui che, statistiche alla mano è il più grande pilota di Formula Uno di tutti i tempi. Il Kaiser è obbligato a dare segni di risveglio e tornare il prima possibile sul podio. Le premesse ci sono tutte a partire dalla Mercedes W03 che è stata costruita interamente su di lui [penalizzando Nico Rosberg]. Ora ci aspettiamo una reazione …
Le prime due gare sono state un mix di sensazioni altalenanti, bene in qualifica e male in gara per colpa del degrado delle gomme. Brawn e soci dovranno trovare presto il giusto compromesso perché Michael freme.
La forma fisica del tedesco  è impressionante, probabilmente il miglior pilota in circolazione sotto questo profilo. Ma carta d’identità alla mano per tenere questi ritmi non poteva essere diversamente.

Fernando Alonso  [2 titoli]
( 2005-2006)
Fernando torna all’assalto con la convinzione di essere il pilota più veloce attualmente in Formula Uno. La vittoria nel Gran Premio di Malesia è stata un’opera d’arte. Fortemente voluta e ottenuta con le unghie. La macchina non sembra essere ancora al livello delle migliori e le prossime due gare saranno ancora in difesa, ma ‘Nando ce la metterà tutta per cercare di colmare il divario con le sue capacità.
A livello personale ha metabolizzato la separazione dalla moglia tuffandosi a capofitto nella Formula Uno. A livello atletico è seguito come un ombra da Fabrizio Borra e Edoardo Bendinelli e dopo Sua Maestà Schumacher e Jenson Button è sicuramente il migliore.

Sebastian Vettel  [2 titoli]
(2010-2011)
A soli 24 è il dominatore indiscusso delle ultime due stagioni con 16 vittorie su 38 Gran Premi disputati. Durante la pausa invernale puntava apertamente al terzo titolo consecutivo e per molti l’avrebbe conquistato a mani basse. Fin dalla prima gara però si è accorto che le gerarchie si sono invertite ed ora da cacciatore è diventato preda. La sua classe compensa le carenze della vettura ma a livello psicologico deve rilassarsi.
Rispetto all’anno scorso ha cambiato preparatore atletico.

Kimi Raikkonen [1 titolo]
(2007)
Iceman è tornato dopo 2 anni e non è cambaito nulla. Anzi per quanto possibile sorride ancora meno e parla a voce ancora più bassa. Nei test invernali e nelle prime due gare è sempre stato un fulmine. Ha raccolto meno di quanto meritava per continui problemi. Se la Lotus confermerà lungo tutta la stagione le prestazioni messe in campo finora il finlandese si potrà togliere molte soddisfazioni.
Gli amici vicino a lui dicono che la perdita del padre l’abbia fatto maturare e tranquillizzare.

Lewis Hamilton [1 titolo]
(2008)
Dopo un inzio di carriera incredibile è stato la delusione del 2011, anno in cui ha alternato ottime prestazioni a  gare colme di errori. Il 2012 di Lewis rappresenta come per Schumacher l’occasione del riscatto.  Nelle prime due gare ha avuto un atteggiamento molto conservativo, l’anglocaraibico sembra aver barattato l’irruenza con uno step ulteriore verso la completa maturazione.
Durante l’inverno si è concentrato sulla forma fisica e l’equilibrio psicologico, cercando di recuperare la serenità persa. Il contratto che lo lega alla McLaren scade alla fine dell’anno.

Jenson Button [1 titolo]
(2009)
A 31 anni sta raggiungendo una maturità esemplare e la consapevolezza che non è più secondo a nessuno. Nel 2011 ha ridimensionato Lewis Hamilton e anche quest’anno sembra essere sulla buona strada per essere tra i protagonisti assoluti per la conquista del titolo. Con Lewis in scadenza contrattuale la McLaren potrebbe fare di Jenson il pilastro da cui ripartire negli anni a venire.
E’ in una condizione fisica fantastica. Cura a livelli maniacali gli allenamenti e la nutrizione.

Tutti contro Vettel

La reazione verbale violenta avuta da Sebastian Vettel  a motori spenti nei confronti del pilota indiano Karthikeyan è stata duramente criticata da molti piloti, soprattutto quelli abituati costantemente a combattere oltre che con il volante della propria monoposto anche con le bandiere blu esposte dai commissari.

Definire il pilota della HRT un cetriolo prima e un’idiota poi ha fatto traboccare il vaso.

Qui di seguito i commenti dei piloti intervistati a riguardo:

KARTHIKEYAN:
"Vettel ha reagito come un bambino e sentire cose del genere da parte di un duplice campione del mondo è una vergogna, veramente un comportamento non professionale, quasi infantile.  Quando sono andato a lamentarmi con i commissari dei 20 secondi di penalità neanche mi sono stati a sentire, chissà cosa gli aveva detto Vettel prima. Ma io ho vinto in tutti i campionati in cui ho corso prima di arrivare in F.1, non ho certo bisogno del certificato di Vettel".

PETROV:
“Vettel non avrebbe dovuto dire niente e neppure mostrare il dito medio a Karthikeyan. Capisco le emozioni che si possono provare durante una gara, ma ti devi controllare. Narain non ha fatto nulla di strano, non gli è andato addosso, non ha cambiato traiettoria. Sebastian lo ha passato e ha iniziato a girarsi, chiudendo la traiettoria e il pilota della HRT ha continuato ad andare dritto per la sua strada".

GLOCK:
“Non si può mancare di rispetto in questo modo ad un collega. Avere una macchina più veloce di un’altra non ti dà il diritto di avere queste reazioni. Dovrebbe fermarsi e riflettere”.

A Vettel una grande lezione umana l’ha data indirettamente Jenson Button, reo di aver colpito sempre Karthikeyan nelle prime fasi di gara distruggendo la propria ala anteriore e gettando al vento un risultato sicuro: “E’ stata tutta colpa mia. Anzi, se penso a che errore ho fatto, mi viene quasi da ridere."

La classe non è acqua così come l’educazione …

venerdì 30 marzo 2012

Mercato 2013: Mercedes nega interesse per Hamilton

Norbert Haug ha smentito attraverso la testata "Sport Bild" le voci del possibile ingaggio di Lewis Hamilton da parte della Mercedes per la stagione 2013.

Il contratto del campione del mondo 2008 con la McLaren scadrà a fine anno e c’è già chi ipotizza l’eventuale sostituzione di Michael Schumacher, anche lui in scadenza contrattuale.

“Posso tranquillamente smentire quella che’ una pura voce di corridoio, senza alcun fondamento. Lewis era ed e’ un pilota Mercedes, ma non ci sono stati colloqui o accordi per servirsi di lui dal 2013. Per ora ci concentriamo solo sul far si che l’attuale monoposto vada per il meglio, e poi vedremo. Soltanto allora parleremo con Michael su una possibile estensione del suo contratto.”  ha dichiarato il manager tedesco

Marussia Racing rinnova con Nexa Autocolor

“Siamo felici di continuare per il terzo anno consecutivo la nostra partnership con la Marussia F1 Team. Siamo entusiasti della splendida livrea della macchina che abbiamo realizzato attraverso l’uso delle ultime tecnologie Nexa Autocolor."  ha commentato Richard Denison,  marketing  manager di Nexa Autocolor.

Nexa Autocolor, azienda leader di mercato per quanto concerne la fornitura di vernici all’avanguardia, rivestirà tutte le  vetture targate Marussia.

“Noi abbiamo voluto il meglio per quanto riguarda i prodotti di rifinitura per una vettura di Formula 1 e per i mezzi di trasporto del team.” ha affermato Andy Webb della Marussia.

Ecco i limiti di velocità per le corsie box

Dopo attente discussioni tra Fia, commissari e squadre è stato definitivamente reso noto il documento che regolamenta la velocità a cui le monoposto dovranno attenersi in corsia box durante i fine settimana di ogni Gran Premio.

Nelle prove [libere e qualifiche - ndr] sarà mantenuto il limite dei 60 km/h. In gara invece la velocità cambierà, fra i 60 km/h e i 100 km/h, in base alla corsia box e alla conformazione del circuito.

Il limite più basso sarà confermato a Montecarlo, Valencia e Singapore, nelle restanti  15 gare il limite sarà riportato a 100 km/h.

Slitta al 2014 il rientro della Francia in calendario?

Il primo ministro Francois Fillon aveva indetto per la giornata odierna una conferenza stampa al Paul Ricard, ma nell'ambito di questa si è limitato a parlare dei passi avanti fatti dalle trattative negli ultimi mesi, senza poter dare però ancora alcun tipo di garanzia.

"Per noi non è possibile organizzare un Gran Premio ogni anno, bisogna evitare di fare gli stessi errori del passato. Stiamo lavorando sulla possibilità di ospitare la Formula Uno a Le Castellet un anno si e un anno no, alternandoci con un'altra nazione ospitante" ha detto, stando a quanto riportano i media locali.

Fillon ha poi aggiunto di essere vicino ad un accordo di base con Bernie Ecclestone, anche se rimane ancora un po' di distanza tra le richieste del patron del Circus ed il budget a disposizione dalla Federazione francese per la realizzazione dell'evento sportivo.

Resta il dubbio su quale sarà la gara che si alternerà con quella francese. I primi indizi portano al Gran Premio del Belgio, da sempre alle prese con problemi di budget, ma non si possono escludere altre nazioni, infatti su questo tema il primo ministro non si è voluto sbilanciare: "La proposta di alternanza con il Belgio è ragionevole e interessante, ma non abbiamo ancora raggiunto un accordo".

Se la situazione è questa, appare difficile che la gara transalpina possa essere inserita già nel calendario dell'anno prossimo, mentre sembra più probabile un suo reinserimento in ottica 2014. Del resto, lo stesso Fillon ha spiegato che non sarà possibile ottenere uno spazio in calendario fino a quando non ci saranno le firme sul contratto.

Pirelli, Alguersuari e Di Grassi tester 2012

Lo spagnolo Jaime Alguersuari ed il brasiliano Lucas di Grassi saranno i due nuovi test driver Pirelli per la stagione 2012, la seconda in Formula Uno per il monofornitore di pneumatici.

Per la prima volta, Pirelli avrà a disposizione due collaudatori permanenti, dopo che lo scorso anno di Grassi aveva ricoperto il ruolo da solo. Il brasiliano continuerà a fornire il suo prezioso feedback seguendo l’esperienza maturata nel 2011, mentre Alguersuari metterà a disposizione la sua conoscenza dell’ultima generazione di macchine di Formula Uno.

Nelle quattro sessioni di test di sviluppo previsti quest’anno a Jerez (Portogallo), Spa (Belgio), Monza (Italia) e Barcellona (Spagna), entrambi i piloti guideranno la nuova monoposto messa a disposizione da Pirelli per i test, la Renault R30 del 2010. I test si svolgeranno tra maggio e settembre.

I test saranno finalizzati non solo alla progettazione della gamma 2013 di pneumatici Pirelli, che avranno nuove mescole e nuove strutture, ma anche allo sviluppo delle mescole attuali che potrebbero debuttare nella seconda parte della stagione come avvenuto l'anno passato.

Alguersuari, che tra il 2009 e il 2011 ha disputato 46 Gran Premi, ha dichiarato: “Sono davvero molto felice che Pirelli mi abbia offerto questa fantastica opportunità. Una settimana fa era il mio 22esimo compleanno e Pirelli ha scelto il regalo migliore che potessi avere. Non vedo l’ora di iniziare questo importante e impegnativo lavoro di sviluppo dei nuovi pneumatici. Ho un grande desiderio di rimettermi al volante di una monoposto di Formula Uno e di tornare alle competizioni, quindi questa è una eccezionale opportunità per me “.

Di Grassi, che ha corso 18 gare per la Virgin Racing nel 2010 [ora Marussia Racing - ndr], è stato collaudatore Pirelli per tutta la stagione 2011, completando cinque sessioni di test con la casa italiana. Il 27enne ha così commentato: “Sono felice di poter proseguire per un altro anno la mia collaborazione con Pirelli, dopo una prima stagione di grande successo. Lo scorso anno, abbiamo imparato molto insieme e quindi siamo entrambi molto felici di proseguire questo lavoro. Questa è per me una buona occasione per continuare il lavoro iniziato l’anno scorso, potendo comparare e confrontare gli pneumatici testati finora. Queste gomme sono diventate un elemento fondamentale per la Formula Uno.”

Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery ha concluso: “Il nostro impegno nel contribuire a dar vita ad un grande spettacolo in Formula Uno è sottolineato dal fatto che quest’anno abbiamo scelto due collaudatori estremamente veloci e di talento. Lucas sarà il riferimento per il programma di sviluppo che abbiamo realizzato finora, mentre Jaime apporterà un elemento supplementare grazie alla sua esperienza di gara e sul campo. Ci avvarremo di entrambi i piloti per tutte le nostre attività di test sulle monoposto, comprese quelle relative alla GP2 e allo sviluppo del simulatore. Il loro contributo e la competenza ci aiuteranno a fare ulteriori progressi durante la stagione, migliorando gli pneumatici da competizione e le nuove tecnologie che potrebbero essere trasferite ai prodotti stradali nel settore Premium. Alla luce del fatto che oggi i giovani piloti hanno poche possibilità di guidare una monoposto di Formula Uno, questa rappresenta una grande opportunità per Jaime e Lucas, non solo per affinare le loro competenze di sperimentazione e sviluppo, ma anche per, eventualmente, seguire l’esempio dei nostri ex collaudatori, come Romain Grosjean, Pedro de la Rosa e Nick Heidfeld, ritornati in F1”.

Team Sauber intravede la sicurezza economica

Alla fine della stagione 2005, Peter Sauber decide di cedere il team da lui fondato nel 1993 al costruttore Bmw. L'esperienza della casa di Monaco di Baviera però è breve e arida di risultati [in proporzione agli investimenti effettuati e alle ambizioni dichiarate], così a fine 2010 per evitare la chiusura della scuderia, Sauber a 67 anni compiuti, decide di ritornare al comando della sua storica creatura.

L'imprenditore svizzero, eredita una struttura aziendale cresciuta enormemente che, senza l'appoggio di un grande costruttore, diventa insostenibile facendo traballare la situazione finanziaria della scuderia.

La crisi economica, la fuga degli sponsor e l'abbandono della Bmw fanno si che il budget per la stagione 2011 si attesti in 75 milioni di euro, contro gli oltre 165 degli anni precedenti

Così nel 2011, Sauber avvia una profonda ristrutturazione, che purtroppo passa anche dal licenziamento di 250 dipendenti.

Su questa scia di difficoltà si è aperta anche la stagione 2012. La squadra si trova a dover affrontare un difficile momento economico e una sempre maggiore difficoltà a reperire sponsor munifici.

"In questa Formula Uno moderna ci sono molti team che hanno problemi finanziari più o meno gravi, anche se in questo settore è abbastanza normale come cosa. Per noi sicuramente i buoni risultati ottenuti in Australia e Malesia ci possono aiutare a trovare nuovi partner commerciali per guardare con ottimismo al futuro" racconta Peter Sauber.

Sulla stessa linea anche il team manager degli svizzeri, Monisha Kalternborn: "Questa è la miglior risposta possibile per mostrare a tutti la nostra potenzialità e spero che gli ottimi risultati ci possano portare a concludere qualche importante accordo commerciale."

Il budget preventivato dal team per la stagione 2012 è stimato in 65 milioni di euro e al momento risulterebbe coperto al 90% del suo importo, anche se dal team confermano la raccolta totale del fabbisogno.