lunedì 11 giugno 2012

A rischio i rookie test di Silverstone e Abu Dhabi


Secondo il quotidiano inglese “Autosport” potrebbe definitivamente saltare la sessione “Rookie” organizzata dalla Federazione per permettere ai piloti che abbiamo disputato meno di due Gran Premi in carriera di cimentarsi con una monoposto di Formula Uno.

Prima della gara canadese c’erano due posizioni differenti all’interno dei team. Da una parte Red Bull, Toro Rosso e McLaren intenzionati a correre a fine stagione ad Abu Dhabi, dall’altra tutte le altre scuderie che sarebbero state più propense a disputare il test la settimana successiva al Gran Premio d’Inghilterra.

Ora però è sorto un ostacolo di difficile superamento. Lo storico tracciato inglese infatti sarebbe già stato prenotato per le giornate del 10, 11 e 12 luglio e considerando il fitto calendario del campionato Mondiale diventa difficile ipotizzare uno spostamento di data, considerando anche che l’attuale regolamento [ennesima assurdità – ndr] vieta di girare nel mese di agosto.

A questo punto, se la situazione dovesse realmente essere questa, l’unica possibilità sarebbe che tutti i team accettino di correre ad Abu Dhabi altrimenti anche l’unica possibilità per i giovani astri nascenti di provare a cimentarsi con una monoposto di Formula Uno sfumerebbe.

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Ferrari World, tra crisi e licenziamenti...


L’aria condizionata raffredda l’intero complesso, ed è così che si passa dai 45 gradi dell’esterno ai 19 in pochi secondi. L’energia elettrica è praticamente regalata nel Paese degli Emiri dove un litro di benzina costa 18 centesimi di euro contro i 25 di una bottiglia d’acqua naturale locale.

Duecentomila metri quadrati, quanto 28 campi da calcio, il parco ipertecnologico dei divertimenti dedicato alla Casa di Maranello, dove ogni appassionato, pagando il biglietto d’ingresso di 45 euro, può provare oltre 20 attrazzioni tra cui l’ebrezza di calarsi nell’abitacolo di un simulatore, oppure le montagne russe più veloci del mondo [viaggiano a oltre 240 km/h – ndr] e ancora l’acceleratore in caduta libera da 60 metri di altezza. Tutto per avvicinarsi il più possibile alle sensazioni che provano i moderni piloti di Formula Uno sulle piste.

Questo solo una parte di quello che può offrire l’imponente complesso del “Ferrari World” ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti. Inaugurato in grande stile il 27 ottobre 2010, oggi a poco più di un anno e mezzo di distanza assomiglia sempre di più ad un’immensa cattedrale nel deserto.

E non è solo un modo figurato di dire, ogni giorno visitano la struttura [situata sull’isola artificiale di Yas Marina, a due passi dal circuito di Formula Uno – ndr] solo poche centinaia di turisti, contro una capacità minima di oltre 7.000 visitatori al giorno. Il parco di divertimenti al coperto più grande al mondo è tristemente sottoimpiegato. 

Ed è così che il “Ferrari World” ha già dovuto licenziare molti dei suoi dipendenti negli ultimi mesi. I bilanci saranno sicuramente meno rosei del previsto.

Se nel deserto si piange, nella bassa padana invece si ride, la Ferrari non ha speso un euro per la realizzazione del complesso. La famiglia reale degli Al Maktum si è occupata di tutto quanto e Maranello ha venduto i diritti d’immagine e la licenza per utilizzare il marchio per un’enorme cifra iniziale più un minimo annuale garantito.

E poco importa se qui la passione per la Formula Uno è scoppiata da pochi anni e se nella riproduzione in miniatura dell’Italia [presente all'interno del complesso - ndr] non hanno riprodotto San Pietro e al Duomo di Firenze hanno tolto la croce … i dollari compensano tutto.

Canada. Le dichiarazioni dei piloti dopo la gara


Lewis Hamilton – P.01: “Innanzitutto devo fare le mie congratulazioni alla squadra, che non ha mai mollato, durante la corsa ho pensato a tutti i tifosi e ai fan che hanno continuato a mandarmi delle lettere, mi hanno sempre dato un sostegno attivo, é veramente magnifico, qui é dove ho vinto la mia prima gara, sapevo che oggi sarebbe stata una corsa dura, ma non ho mai avuto dubbi che non ci fosse la possibilità di vincere. Pensavo che Alonso e Vettel avrebbero fatto due fermate così ho continuato a spingere, ho avuto tra l’altro un paio di problemi ai box probabilmente per colpa mia.”

Romain Grosjean – P.02: Abbiamo deciso di fare una sola sosta e vedere cosa sarebbe successo, il punto interrogativo all’inizio era cosa sarebbe successo con le supersoft ma la macchina si é comportata bene e quando abbiamo montato le gomme dure non sapevo cosa avrebbero montato Rosberg e Webber, ho dovuto lottare con loro, ho spinto, sapevo che sarei stato avvantaggiato dalla mia strategia, non mi sono reso conto nel corso della gara che ero terzo dietro a Fernando, pensavo di essere quinto e invece grazie alla tenuta della macchina sono riuscito ad arrivare secondo.”

Sergio Perez – P.03: “Partendo quindicesimo l’ultima cosa a cui pensi è di finire sul podio ma il degrado delle gomme non era particolarmente marcato, sono riuscito a mantenere il mio passo e quindi ho recuperato sui piloti davanti a me, un risultato incredibile per la squadra.”

Sebastian Vettel – P.04: “E’ stata una gara molto difficile oggi, quando Lewis ha deciso di andare ai box di nuovo per la seconda sosta Fernando è rimasto fuori e ho preso la decisione di restare in pista anch’io, mi sentivo a mio agio con le gomme. Alla fine è venuto fuori che la cosa giusta da fare era fermarsi subito e montare le Supersoft per ridurre i danni. Abbiamo avuto una corsa molto regolare e definirei la qualifica molto buona, In gara abbiamo forse perso un po’ di quel margine, ma eravamo tra i migliori o giù di lì. Abbiamo un altro vincitore anche oggi, penso che Lewis meritasse di vincere, senza dubbio.”

Fernando Alonso – P.05: "Quando Hamilton è rientrato ai box per la seconda sosta abbiamo scelto di provare a giocarci le nostre carte ma le gomme hanno avuto un calo improvviso ed ero troppo lento per riuscire a difendermi da chi stava rinvenendo alle mie spalle. Il mio ingegnere mi diceva di resistere ma non c’era modo di riuscirci. Per la prima volta quest’anno non abbiamo soltanto cercato di minimizzare i danni anzi abbiamo mirato al bersaglio grosso: è un segnale positivo e ora lo dobbiamo confermare a Valencia e a Silverstone. Torniamo a casa con più fiducia nelle nostre possibilità perché questo è stato il passo avanti più importante che abbiamo fatto in termini di sviluppo della vettura da tanto tempo a questa parte."

Nico Rosberg – P.06: "Il sesto posto è un risultato decente di oggi ed è importante sia per me sia per la squadra riuscire a continuare a fare punti per il campionato e mantenere la nostra posizione. E’ stata una gara molto complessa, all’inizio è stato difficile trovare un ritmo valido, in particolare ho sofferto in avvio di gara, ma alla fine, il divario con le monoposto davanti non era molto grande. Stiamo facendo buoni progressi e stiamo aumentando la nostra comprensione delle gomme per la durata della gara."
 
Mark Webber – P.07:Nei primi dieci giri, abbiamo avuto un piccolo problema con il motore che abbiamo dovuto gestire, ma poi ho risolto e sono migliorato nel ritmo. Penso che a tratti siamo stati veloci e l’importante è essere finito in zona punti. Col senno di poi avremmo potuto fare una strategia diversa, ma è facile dirlo ora e poi ho avuto giorni peggiori di oggi.”

Kimi Raikkonen – P.08: "La vettura andava un pò meglio in gara di quanto lo fosse in qualifica ma siamo rimasti bloccati dietro ai piloti più lenti un paio di volte e la zona DRS non è molto lunga. Abbiamo portato a casa di nuovo alcuni punti e questo è sempre una buona cosa, soprattutto in questo momento della stagione. Le qualifiche di ieri non sono state buonee ci hanno obbligato a più lavoro da fare in gara. Se si inizia più avanti è più facile finire più in alto.”

Kamui Kobayashi – P.09: "E' stata una gara difficile, condizionata dalle gomme e dal traffico. Peccato perchè la monoposto andava molto bene e io riuscivo a tenere un buon ritmo. Sono contento per Sergio e per avere conquistato qualche punto. Mi rifarò presto."

Felipe Massa – P.10: "Sono arrabbiato con me stesso per quell’errore alla curva 1 e chiedo scusa alla squadra e ai tifosi. Ho toccato il cordolo e mi è partito il posteriore senza che me lo aspettassi. E’ stato frustrante perché lì ho perso il treno del gruppo dei migliori: potevo finire tranquillamente fra i primi cinque, visto come andava oggi la monoposto. Ora è fondamentale continuare lo sviluppo in questa direzione: è stato un fine settimana in cui abbiamo lottato sempre per le prime posizioni e abbiamo migliorato in ogni settore e ciò deve darci fiducia per il resto della stagione”

domenica 10 giugno 2012

Canada. La cronaca della gara

Il settimo cavaliere è Lewis Hamilton. Sette vincitori diversi in sette Gran Premi. Lo avevamo detto che tra i piloti dei top team mancava soltanto lui all'appuntamento con il successo. E sul circuito cittadino di Montreal, Hamilton si è esaltato disputando una gara d'altri tempi, sempre all'attacco, in apnea. Soprattutto una corsa senza errori di guida a parte una leggera esitazione nella ripartenza del primo pit-stop che comunque gli ha permesso di uscire dai box da leader, davanti a Sebastian Vettel, che occupava la prima piazza fin dal via. Un primo posto che lancia Hamilton in cima alla classifica iridata nella quale scalza Fernando Alonso.

Lo spagnolo, terzo fin dal via, quando Hamilton ha effettuato la seconda sosta, ha giocato assieme alla squadra una carta azzardata: provare a concludere il GP senza cambiare le gomme soft, montate dopo essere partito con le super soft. Anche la Red Bull, per Vettel, ha ragionato allo stesso modo. Ma Hamilton, rientrato in pista terzo e a 14" da Alonso, ha dato il via ad un recupero imperioso. Con la macchina e gli pneumatici perfetti, guadagnava fino a 3" al giro ad Alonso quando il ferrarista si trovava sempre più in crisi. Superato da Hamilton, Vettel ha cambiato strategia entrando ai box per montare le super soft, non l'ha fatto la Ferrari lasciando Alonso a remare in mezzo al mare in tempesta. Passato da Hamilton, è poi stato raggiunto e scavalcato da Romain Grosjean, Sergio Perez e pure da Vettel.

La Ferrari ha fatto bene a tentare il colpaccio, forse però poteva tentare di rimediare quando ha capito che il primo posto era divenuto una illusione. Alonso ha così concluso quinto, con un piccolo margine su Nico Rosberg e Mark Webber. Nonostante ciò, è secondo in campionato a soli due punti da Hamilton. Notevole la gara di Grosjean e della Lotus. Partito con le super soft, è passato alle soft ed ha effettuato una sola sosta. La sua vettura nel finale era velocissima così come lo era la Sauber-Ferrari di Sergio Perez, autore di una grande corsa. Il messicano ha cominciato il GP con le soft e lo ha concluso con le super soft. Il contrario di Grosjean, tanto per far capire la lotteria che vi è ad ogni Gran Premio per quanto riguarda l'utilizzo delle gomme.

Decisamente sotto tono il vincitore di Montecarlo Mark Webber. Inesistente Jenson Button, che sembra essere tornato quello del periodo Honda pre rinascita dopo il pessimo GP di Monaco. E dire che in Canada lo scorso anno vinse in maniera rocambolesca. Solo decimo Felipe Massa, finito tutto solo in testacoda nelle prime fasi. È stato l'unico dei top team a commettere un simile banale errore. Deludente la Mercedes con Nico Rosberg che nei primi giri non riusciva a mandare in temperatura le gomme e sesto all'arrivo. Ancora un problema tecnico per Michael Schumacher, rimasto col DRS aperto.

Buona la gara di Kimi Raikkonen nella prima parte, partito con le soft si è fermato molto tardi come Perez, ma non ha avuto il guizzo e la pista libera per recuperare. Fuori dai punti le Force India dopo la bella prestazione in qualifica di Paul Di Resta. Poco da fare per Williams e Toro Rosso, quest'ultima decisamente in una fase di crisi.

Sabato di violenza per le strade di Montreal

Dopo gli scontri scoppiati nelle notte di venerdì, anche ieri sera Montreal è stata teatro di teppisti e violenti che hanno provato a scatenare il caos per le strade della città canadese.

L'emittente televisiva inglese "BBC" riferisce infatti di tafferugli tra un gruppo di manifestanti e la polizia. Il corteo, composto da circa 750 persone e fino a quel momento pacifico, aveva l'intenzione di raggiungere l'autodromo "Gilles Villeneuve" per dare vita ad una protesta. 

Le forze di sicurezza però sono intervenute e hanno disperso la folla con gas lacrimogeni. Almeno 25 arrestati tra le fila dei manifestanti ma non si segnalano feriti o contusi.

L'attenzione della polizia rimane sempre alta quando mancano ormai poche ore all'inizio del Gran Premio.

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Scontri tra manifestanti e polizia a Montreal del 09 giugno 2012;

Canada. La Pirelli pensa ad una gara su due pit stop

Durante le qualifiche di ieri la temperatura dell’aria era di 23/24 gradi centigradi, mentre quella dell’asfalto del circuito canadese era di 35. Questo ha rivoluzionato le prestazioni delle scuderie, perché rispetto a venerdì la temperatura è cambiata e di molto verso l’alto.

Per la gara di oggi invece dovremmo avere ancora un leggero aumento del clima. Il cielo sopra Montreal si presenterà sgombro di nuvole e avremo 27 gradi nell'aria, mentre la temperatura dell’asfalto supererà i 40°.

Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli, ha commentato: “La differenza di performance tra le due mescole è stata di circa mezzo secondo, inferiore rispetto a quanto ci si aspettava. Il livello di degrado registrato finora è molto contenuto, con la supersoft che dura per oltre 30 giri, perciò potremmo aspettarci strategie di gara a due pit-stop come tendenza generale, anche se alcuni team potrebbero adottare una strategia a un solo pit-stop. La tattica di gara, tuttavia, sarà focalizzata sulla gestione dei tempi di cambio gomme e sul set up che le varie scuderie sapranno adottare per le loro vetture per beneficiale al meglio delle caratteristiche delle gomme. Il Gran Premio del Canada è da sempre uno dei più imprevedibili della stagione e anche se le ultime quattro gare sono state vinte dal pilota partito in pole position, sappiamo anche che, storicamente, questa non è una variabile così rilevante a Montreal.”

Indycar 2012: Tra mille emozioni a Fort Worth trionfa Wilson

Un errore di Graham Rahal ha dato a Justin Wilson e al Dale Coyne Racing la prima vittoria su ovale al Texas Motor Speedway. Il pilota di casa Ganassi ha "pizzicato" il muro quanto è bastato per perdere la leadership, ma ha contenuto i danni terminando secondo, mentre al terzo posto Ryan Briscoe ha tratto il meglio da un set-up non perfetto.

Il dominatore della gara nelle prime fasi, con 133 passaggi completati in vetta, è stato Scott Dixon, che è però finito a muro, cedendo temporaneamente il comando a Will Power. L'australiano è però stato penalizzato con un drive-through per aver chiuso la traiettoria di Tony Kanaan causando un contatto.

Difficile è stata anche la gara di Dario Franchitti, solo quattordicesimo, e di Helio Castroneves, settimo, mentre con l'ottavo posto Power ha mantenuto il comando di una classifica diventata molto più corta. Altri incidenti da riportare, quelli di Takuma Sato e Charlie Kimball, mentre sia Rubens Barrichello che Simona de Silvestro non hanno preso il via per problemi meccanici.


Ordine d'arrivo:
1 - Justin Wilson (Dallara DW12-Honda) - Coyne - 228
2 - Graham Rahal (Dallara DW12-Honda) - Ganassi - 3.9202
3 - Ryan Briscoe (Dallara DW12-Chevy) - Penske - 5.8619
4 - James Hinchcliffe (Dallara DW12-Chevy) - Andretti - 10.4511
5 - JR Hildebrand (Dallara DW12-Chevy) - Panther - 18.7749
6 - Simon Pagenaud (Dallara DW12-Honda) - Schmidt - 21.3883
7 - Helio Castroneves (Dallara DW12-Chevy) - Penske - 1 giro
8 - Will Power (Dallara DW12-Chevy) - Penske - 1 giro
9 - Alex Tagliani (Dallara DW12-Honda) - Herta - 1 giro
10 - James Jakes (Dallara DW12-Honda) - Coyne - 1 giro
11 - Tony Kanaan (Dallara DW12-Chevy) - KV - 1 giro
12 - Ed Carpenter (Dallara DW12-Chevy) - Carpenter - 1 giro
13 - Josef Newgarden (Dallara DW12-Honda) - Fisher - 2 giri
14 - Dario Franchitti (Dallara DW12-Honda) - Ganassi - 3 giri
15 - Katherine Legge (Dallara DW12-Chevy) - Dragon - 4 giri
16 - Mike Conway (Dallara DW12-Honda) - Foyt - 4 giri
17 - Marco Andretti (Dallara DW12-Chevy) - Andretti - 6 giri

Canada. Le dichiarazioni dei protagonisti dopo le qualifiche

Sebastian Vettel – P.01: “Ovviamente sono molto contento del risultato. La monoposto è andata subito bene. Partire davanti aiuta sicuramente ma domani sarà una gara lunga e stancante e dovremo stare attenti alle strategie. Sono comunque fiducioso di fare bene.”

Lewis Hamilton – P.02: “E’ stata una giornata un pò difficile per noi. Abbiamo faticato con le gomme e a mandarle in temperatura. Con il nuovo set in Q3, per fortuna siamo riusciti ad andare bene. Sono contento delle prestazioni e sorpreso di vederci in prima fila.”

Fernando Alonso – P.03: “Sarebbe bello vincere qui, ma sappiamo che al momento ci sono due piloti più veloci di noi. Lo hanno dimostrato oggi e domani abbiamo bisogno di fare meglio se vogliamo vincere. Sono soddisfatto delle prestazioni della vettura è stato un weekend molto facile per noi. Le nuove parti hanno funzionato come previsto.  Qui, con lunghi rettilinei e chicane possiamo essere molto competitivi.”

Mark Webber – P.04: “Io per primo sono sorpreso di essere al quarto posto. Non è stata la più facile delle qualifiche, quindi sono in realtà abbastanza sorpreso di essere lì davanti. Non ero granché felice negli ultimi run in termini di passo e questo significa che non ero sicuro di poter dare il massimo. Alla fine però è arrivato questo quarto posto. E’ una gara lunga e noi siamo lì davanti. La vettura va molto bene qui e il tempo dovrebbe essere bello domani per la gara: tutti ingredienti per fare bene.”

Nico Rosberg – P.05: “E’ stata una buona sessione e partire quinto fa ben sperare per ottenere un risultato positivo qui a Montreal. Il podio non è impossibile da questa posizione in griglia, abbiamo lavorato sul passo di gara per tutto il week end e questo ci aiuterà per domani.”

Felipe Massa – P.06:
“Mi aspettavo di più. Mi è partito il posteriore nel secondo settore e ho perso qualcosa. Potevo migliorare uno, due decimi. La vettura sta progredendo e questo è positivo visto il lavoro che stiamo facendo. In previsione gara bisogna capire se è meglio fare uno o due pit stop.”

Romain Grosjean – P.07: “Sicuramente volevamo qualcosa di più da questa sessione, ma in questo circuito è difficile fare un giro perfetto e le condizioni sono cambiate molto rispetto a ieri. Di sicuro con le temperature più calde le cose sono andate meglio per noi, ma non tanto quanto ci aspettavamo. Comunque riuscire ad entrare in Q3 non è mai una cosa negativa, e la gara domani sarà lunga.”

Paul Di Resta – P.08: “Penso che possiamo essere molto soddisfatti dell’ottava piazza di oggi, che ci mette in una posizione invidiabile per la gara. C’era probabilmente un po’ più di velocità in vettura perché ho faticato un po’ nelle chicane nel mio ultimo giro in Q3, ma non credo che avrebbe fatto una grande differenza per la mia posizione di partenza. In tutte le sessioni abbiamo mostrato come la vettura è competitiva, soprattutto durante i long rune questo mi rende fiducioso di conquistare punti domani.”

Michael Schumacher – P.09: “Non posso dire che sia questa la posizione di qualifica che ci aspettavamo di raggiungere oggi. Pensavamo di fare 2 giri nell’ultima sessione, attaccando di più al secondo. Ma il primo non è andato bene e per l’ultimo era troppo tardi. Non riesco a capire come, ma praticamente non pur con il semaforo verde il tempo era già finito. Comunque la prima posizione non era il nostro obiettivo, i piloti davanti a noi hanno fatto tempi non alla nostra portata. Mi sarebbe piaciuto andare veloce come nella prima parte della qualifica, ma adesso posso solo accettare il risultato e prepararmi ad attaccare domani, come non ho purtroppo potuto fare oggi“

Jenson Button – P.10: “Abbiamo deciso di iniziare la gara con le gomme Soft perchè non avevamo gomme Supersoft a disposizione. Invece che essere decimi con un treno di Supersoft usate, abbiamo pensato di montare le Soft e iniziare la corsa su questi pneumatici. La vettura oggi non era eccezionale. Non è il modo migliore per iniziare domani, ma penso che probabilmente sarà la gara più calda che abbiamo avuto fino ad ora quest’anno. Si spera possa generare qualche sorpresa per tutti, e possiamo ancora avere un buon pomeriggio e fare un buon risultato.”

sabato 9 giugno 2012

Maldonado contro la FIA. La regole non sono uguali per tutti

Pastor Maldonado non ci sta. Il venezuelano ieri pomeriggio ha sfogato tutta la propria rabbia con un post su twitter, poi prontamente cancellato:  “Oggi [riferito alla giornata di venerdì – ndr] abbiamo visto chiaramente che le sanzioni non sono uguali per tutti i team e i piloti.”

Il riferimento è al sorpasso che Sebastian Vettel ha inflitto a Bruno Senna durante le prime prove libere. Il tedesco all’ultima staccata prima del rettilineo dei box ha superato il brasiliano e ha poi subito chiuso la traiettoria andando ad urtare la Williams. L’episodio è stata valutato dai commissari di gara con un solo richiamo per il bi-campione della Red Bull.

Ma Pastor non ci sta per questa decisione, a suo giudizio, troppo leggera. Il venezuelano nello scorso Gran Premio di Monaco fu sanzionato con una penalizzazione di 10 posizioni in griglia dai commissari di gara per un incidente fotocopia avuto con il messicano Sergio Perez.

Canada. La cronaca delle qualifiche

A Montreal però, è stato uno splendido Sebastian Vettel a scalare la classifica come già nel terzo turno libero. Un ritmo notevole quello del tedesco, unico a scendere sotto l'1'14". Vettel infatti ha firmato il tempo di 1'13"784 e sceso dalla sua RB8 ha voluto specificare che anche senza i buchi nel fondo proibiti dalla FIA e che avevano allarmato le altre squadre, loro sanno come si fa a stare davanti.

Hamilton ha tirato fuori una delle sue prestazioni fuori dalla norma per conquistare la prima fila. Soddisfatto anche Fernando Alonso, terzo. Le ultime novità portate dalla Ferrari, piccoli accorgimenti aerodinamici che hanno interessato le paratie, le ali oltre che gli scarichi, hanno permesso alla F2012 di rimanere al vertice. Non c'è più bisogno del colpo di fortuna per permettere ad Alonso di viaggiare con i primi. 

Con lui in seconda fila Mark Webber; questa volta è stato lui ad essere sconfitto nella sfida interna alla Red Bull. Solo quinta la Mercedes con Nico Rosberg mentre Michael Schumacher è addirittura nono con il giro finale abortito, ostacolo [a suo dire - ndr] da Felipe Massa.

Il brasiliano è sesto, ma non sorride troppo. Sa che poteva fare di più, ma ha perso il posteriore in una curva e dunque decimi preziosi. Terza fila anche per Romain Grosjean, molto bravo a far viaggiare forte una Lotus-Renault in difficoltà con le gomme e che Kimi Raikkonen non ha portato nel Q3 risultando dodicesimo. 

Bravo Paul Di Resta con la Force India-Mercedes, una prestazione che non fa che confermare il motivo per cui McLaren e Mercedes lo vorrebbero per il 2013 se Hamilton e Schumacher se ne andranno. Deludente Jenson Button che ha subìto diversi guai nelle libere e pure una strategia stravagante in qualifica per quanto riguarda la gestione delle gomme.

Per un soffio ha fallitto l'accesso al Q3 un buon Kamui Kobayashi con la Sauber-Ferrari il quale ha oscurato Sergio Perez, ritenuto ancora non maturo per Maranello dal presidente Ferrari Luca di Montezemolo. 

Sotto tono anche Nico Hulkenberg se paragonato al compagno Di Resta. Daniel Ricciardo, quattordicesimo con la Toro Rosso-Ferrari, è stato decisamente più convincente di Jean-Eric Vergne, fuori nel Q1 e più lento delle due Caterham-Renault. Certamente incomprensibile la prestazione del francese, uscito di pista nei primi giri del terzo turno libero. 

Pastor Maldonado con la Williams-Renault ha rovinato un bel giro sbattendo all'ultima curva. Un vero incubo per lui il post vittoria del GP di Spagna. Poco convincente Bruno Senna. 

Da segnalare la piccola impresa di Pedro De La Rosa che con la HRT si è messo dietro le due Marussia.