
Nella nota la prima cosa che spicca è l'assenza della Mercedes. E' comprensibile la posizione di Marussia, Caterham e HRT poco inclini ad accettare una riduzione d'introiti, e lo stesso vale per la Williams [team blasonato ma da anni caduto in disgrazia], mentre è molto interessante cercare di capire qual è la posizione del costruttore tedesco.
A far storcere il naso a Norbert Haug e soci sarebbe stato il modo in cui è stata condotta la trattativa. Si vocifera di trattative esclusive avviate con la Ferrari e poi in un secondo momento aperte anche a Red Bull e McLaren. In ballo ci sono la divisione dei diritti televisivi e commerciali, oltre a sostanzioisi bonus finanziari per i team che abbiamo vinto un mondiale a partire dal 2000 ma che contestualmente non abbiamo cambiato nome.
Nella lista figurerebbe a buon diritto anche la Brawn Gp [squadra campione del mondo nel 2009 e rilevata dalla Mercedes nel 2010 - ndr], ma con la seconda clausola la casa di Stoccarda non avrebbe diritto a nessun benefit.
Il malumore per il mancato accordo avrebbe spinto la Mercedes a far filtrare la voce che starebbe riconsiderando la propria presenza in Formula Uno a partire dal 2014. Eventualità improbabile soprattutto qualora dovessero iniziare a vincere delle corse. Ora toccherà a Ecclestone cercare di trovare un accordo.
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