mercoledì 13 giugno 2012

Whithing visita il Gp del Texas ma la gara è ancora in dubbio


Al termine del Gran Premio del Canada e come era in programma da tempo, Charlie Whiting [insieme allo staff tecnico della Federazione Internazionale – ndr] è volato in Texas per constatare di persona l’andamento dei lavori del circuito del Gran Premio di Austin, che ospiterà la gara di Formula Uno il prossimo 18 novembre.

Dopo le bufere legali e i consistenti ritardi accumulati, gli organizzatori sembrano aver preso un buon ritmo, nel tentativo di recuperare il tempo perso. Whiting si è detto detto ottimista dopo la sua prima ispezione: “E’ chiaro che significative risorse sono state impegnate per completare questa struttura nei tempi previsti e per averlo secondo gli standard richiesti dalla Federazione. Lungo il tracciato lavorano ogni giorno oltre 500 operai e stanno facendo grandi progressi. Ho programmato per il mese di agosto un ulteriore visita per verificare l’impianto mentre l’ispezione finale pre-gara ad Austin è prevista per il 25 settembre, 60 giorni prima la disputa del Gran Premio degli Stati Uniti.”

Notizie rincuoranti ma che non dissipano del tutto le nuvole nere intorno al prossimo Gran Premio americano. A preoccupare infatti oltre alle strutture del circuito è tutta la viabilità ordinaria intorno ad esso che deve essere capace di assorbire 120.000 persone al giorno e che al momento è ancora del tutto inesistente.

Montezemolo: "Peccato in Canada, ma fà parte del gioco"


A Maranello complice la lunga ed impegnativa trasferta canadese, di tempo per riposare c’è ne poco e così appena rientrati in Italia, nella giornata di ieri, si è tenuto il tradizionale meeting tecnico per analizzare il Gran Premio appena concluso a cui a partecipato anche il Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo.

Al termine della riunione, e nonostante il risultato poco entusiasmante, con Alonso 5° e Massa 10°, Montezemolo ha ostentato sicurezza e soddisfazione per il gran lavoro svolto dagli uomini in Rosso, commentando: 

“Non sono abituato ai rimpianti, preferisco sempre guardare avanti. A Montreal ho visto una squadra che ha una gran voglia di vincere e ci ha provato fino in fondo, magari prendendosi dei rischi forse eccessivi, ma che sono difficili da valutare attentamente con il senno di poi”

"Vedere una Ferrari che lotta per la vittoria fino alla fine è quello che voglio io e vogliono pure i nostri tifosi. Sono contento dei progressi dimostrati in queste ultime gare ma il mio pensiero e tutto l’impegno della Scuderia è già rivolto a Valencia e poi a Silverstone, dove dobbiamo fare ulteriori passi avanti continuando con lo sviluppo della F2012. Dobbiamo procedere  lungo questa strada, consapevoli e ci tengo a ripeterlo ancora una volta, che il successo in questo campionato dipende solo da noi.”

Top team concordi: Bisogna ridurre i costi della Formula 1


Il Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ai margini della consueta riunione tecnica post gara a che si tiene a Maranello, ha rilasciato una breve dichiarazione al sito web “Ferrarif1.com” a riguardo della possibile riduzione dei costi, tanto auspicata ormai da tutti gli addetti ai lavori.

"La situazione economica mondiale, ed europea in particolare, è molto seria e il mondo della Formula Uno non può non prenderne atto. Non possiamo più perdere tempo, bisogna affrontare con urgenza e determinazione la questione della riduzione dei costi. La Ferrari condivide la posizione della Federazione Internazionale in merito alla necessità di un intervento veloce e drastico. Siamo assolutamente convinti che, come ho sempre detto, le squadre e il detentore dei diritti commerciali debbano lavorare insieme alla FIA su questo fronte. Non è più il momento di traccheggiare in sterili discussioni o nei meandri delle opinioni degli ingegneri, spesso impegnati soltanto a difendere le rendite di posizione di qualcuno, [chiaro il riferimento alla Red Bull Racing – ndr] la questione va affrontata ai livelli più alti, senza indugio.”

A centinaia di chilometri di distanza da Maranello, Norbet Haug fa eco a Montezemolo, puntando il dito contro l’astiosa questione dei nuovi motori V6 turbo, che dovrebbero entrare in funzione a partire dal 2014, ma che soprattutto i piccoli team vorrebbero ritardare al 2016.

"E' vero che i motori nuovi costeranno il doppio di quelli di 10 anni fa, ma in primo luogo è dovuto al duro lavoro che i costruttori ormai da due stagioni per realizzare un progetto innovativo partendo da zero. E' ovvio che se si introduce un nuovo motore questo costerà di più nella fase iniziale, ma se ne allungassimo il periodo vitale a cinque anni, le spese verrebbero spalmate in modo da riportare i costi in linea a quelli attuali, o poco più. E’ importante se non fondamentale in un periodo di crisi come questa riuscire a contenere le spese, ma non possiamo non andare avanti con il progresso tecnologico.”

martedì 12 giugno 2012

Gli organizzatori: "Il Gp del New Jersey si farà nel 2013"


Anche a Montreal circolavano voci, non smentite da Bernie Ecclestone, su un possibile slittamento al 2014 del primo Gran Premio del New Jersey, in programma nel mese di luglio 2013.

Oggi gli organizzatori della corsa hanno nuovamente smentito queste voci e attraverso Leo Hindery, promotore del Gran Premio americano, hanno commentato “Non so da dove provengano tutte queste insinuazioni, ma l’organizzazione della gara sta andando avanti a buon ritmo. I lavori stanno rispettando i tempi prestabiliti, stiamo asfaltando il tracciato e le nuove strutture permanenti sono già state costruite. Se avessimo qualche dubbio, non avremmo invitato oggi Sebastian Vettel e tutta questa gente qui oggi a provare il tracciato.”

La settimana prossima il commissario tecnico della Federazione Internazionale Charlie Whiting farà visita con la sua delegazione alle strutture del New Jersey per una prima e importante verifica sull’avanzamento dei lavori.

Il rinnovo di Hamilton è solo questione di soldi

Terminato il Gran Premio del Canada, il Presidente Esecutivo della McLaren Ron Dennis, ha rilasciato un’intervista al canale televisivo “Sky Sports F1”, durante la quale si è espresso anche riguardo il possibile rinnovo contrattuale di Lewis Hamilton e il team di Woking. 

Il contratto scadrà alla fine di questa stagione e già da qualche Gran Premio si mormora nel paddock di un interessamento di Mercedes e Red Bull per il pilota inglese.

Secondo Dennis il campione del mondo 2008 con molta probabilità allungherà il sodalizio con la McLaren, in quanto c’è il reciproco interesse di entrambe le parti di continuare insieme. L'unico ostacolo da superare è economico e bisognerà trovare un compromesso economico tra domanda [Hamilton – ndr] e offerta [McLaren – ndr].

“E’ una situazione delicata e complessa. Il contratto che sta per scadere  era stato firmato alla fine del 2007 quando il quadro economico generale era diverso. Ora serve un po’ più di equilibrio. E’ normale che Lewis si guardi intorno per vedere chi è disponibile e dove può andare. Alla fine però, si spera che l’aver fatto parte di questa squadra fin dall’inizio della carriera avrà una parte significativa nella decisione di restare” ha dichiarato Dennis.

Questa ultima dichiarazione da parte del manager inglese stona parecchio con le voci che si erano diffuse a Montecarlo e che parlavano di un’offerta da parte della McLaren al pilota inglese di 25.000.000 di euro l’anno per le prossime cinque stagioni.

Stampa tedesca: "Complotto Mercedes contro Schumy"

Parte della stampa scandalistica tedesca si è scatenata all’indomani del Gran Premio del Canada, dove Michael Schumacher è stato costretto al ritiro per la quinta volta in sette gare fin qui disputate, gridando a gran voce al complotto che la Mercedes starebbe architettando per costringere il campione tedesco a prendere la decisione di ritirarsi definitivamente dalla Formula Uno.

La Mercedes, a detta di molti, non può permettersi a livello d’immagine, dopo tutte le pubbliche  rassicurazioni effettuate, di non accettare un eventuale proposta di rinnovo presentata dal Kaiser alla Casa di Stoccarda. Ecco dunque prendere corpo l’ardito piano. Far leva sull’orgoglio e i record di Schumy per fargli capire che non c’è più spazio per lui nei piani futuri della Mercedes. Una tesi difficile da sostenere, che non trova nessuna conferma ufficiale e che noi di MF1 riportiamo solo per onore di cronaca.

Il team principal del team tedesco, Ross Brawn, ha categoricamente smentito la natura di queste voci, bollando la notizia come spazzatura: 

"Che sciocchezza. Una squadra, soprattutto di primo piano come la nostra, cerca sempre di fornire ad entrambi i piloti le stesse opportunità e gli stessi materiali. Se i difetti capitano solamente ad uno, allora questo é dovuto al destino. Ai miei tempi in Ferrari era il contrario: si diceva che Michael fosse favorito e che i suoi compagni di squadra avessero qualcosa in meno. Faccio personalmente e a nome di tutta la squadra le mie scuse a Michael per questo ennesimo guasto tecnico."