mercoledì 13 giugno 2012

Jenson Button si sfoga: "Non sono finito"


Per Button la prima gara del mondiale a Melbourne è ormai un ricordo lontano. Il pilota inglese è ormai affetto da un’involuzione di prestazioni che l’ha portato a raccogliere solo 2 punti nelle ultime quattro gare contro i 57 di Vettel e i 49 di Alonso.

Domenica scorsa a Montreal, il campione del mondo 2009, ha fornito una prestazione a dir poco disastrosa concludendo la gara in 16° posizione ad un giro dal vincitore che gioco del destino guida la sua stessa monoposto.

Al termine del fine settimana canadese Jenson prova a reagire almeno a parole. Per farlo si affida a due testate giornalistiche inglesi come il “Daily Star” e il “Sun”:
"A Montreal non riuscivo a preservare le gomme e ho avuto un degrado più alto di tutti gli altri i piloti, la macchina non era assolutamente veloce. Non ho avuto una brutta partenza, ero al nono posto, e ho pensato che avremmo potuto fare tutto bene."

"Essere doppiati dal proprio compagno di squadra é una strana esperienza è una sensazione diversa dalla delusione è qualcosa di più frustrante. Lewis ha senz’altro fatto un lavoro perfetto, ma io non ho di certo commesso degli errori, semplicemente ero troppo lento in pista."

"Non sono in vacanza, io guido sempre con il cuore e metto sempre il massimo dell'impegno in tutto quello che faccio. Non punto neanche il dito contro nessuno e questo é positivo sia per me che per la squadra, dobbiamo solamente lavorare sui problemi e cercare di risolverli il più in fretta possibile."

"In 12 anni che corro in Formula Uno, sono sempre stato in grado di recuperare da situazioni di difficoltà, ce la farò anche questa volta perchè sento di poter ancora avere grandi gare."

Non resta che aspettare la prossima gara a Valencia e sperare in un pronta riscossa di Jenson …

Sergio Perez: "Ora voglio la vittoria!"


Il messicano Sergio Perez, torna nuovamente sotto i riflettori della stampa internazionale dopo lo straordinario terzo posto al Gran Premio del Canada, risultato ottenuto partendo dalla 15° posizione in griglia.

Intervistato nel suo Paese natale, Sergio commenta la sua ultima gara e poi si lancia in proclami ottimistici: “In Canada è stata una gara folle, come le altre che abbiamo avuto quest’anno ma penso che la monoposto abbia il potenziale per ottenere questi risultati. L’obbiettivo è di ottenere la mia prima vittoria e consegnare al team un risultato eccezionale già in questa stagione. Stiamo tenendo un buon ritmo con gli aggiornamenti della vettura ed io come pilota continuo a migliorare gara dopo gara.”

Whithing visita il Gp del Texas ma la gara è ancora in dubbio


Al termine del Gran Premio del Canada e come era in programma da tempo, Charlie Whiting [insieme allo staff tecnico della Federazione Internazionale – ndr] è volato in Texas per constatare di persona l’andamento dei lavori del circuito del Gran Premio di Austin, che ospiterà la gara di Formula Uno il prossimo 18 novembre.

Dopo le bufere legali e i consistenti ritardi accumulati, gli organizzatori sembrano aver preso un buon ritmo, nel tentativo di recuperare il tempo perso. Whiting si è detto detto ottimista dopo la sua prima ispezione: “E’ chiaro che significative risorse sono state impegnate per completare questa struttura nei tempi previsti e per averlo secondo gli standard richiesti dalla Federazione. Lungo il tracciato lavorano ogni giorno oltre 500 operai e stanno facendo grandi progressi. Ho programmato per il mese di agosto un ulteriore visita per verificare l’impianto mentre l’ispezione finale pre-gara ad Austin è prevista per il 25 settembre, 60 giorni prima la disputa del Gran Premio degli Stati Uniti.”

Notizie rincuoranti ma che non dissipano del tutto le nuvole nere intorno al prossimo Gran Premio americano. A preoccupare infatti oltre alle strutture del circuito è tutta la viabilità ordinaria intorno ad esso che deve essere capace di assorbire 120.000 persone al giorno e che al momento è ancora del tutto inesistente.

Montezemolo: "Peccato in Canada, ma fà parte del gioco"


A Maranello complice la lunga ed impegnativa trasferta canadese, di tempo per riposare c’è ne poco e così appena rientrati in Italia, nella giornata di ieri, si è tenuto il tradizionale meeting tecnico per analizzare il Gran Premio appena concluso a cui a partecipato anche il Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo.

Al termine della riunione, e nonostante il risultato poco entusiasmante, con Alonso 5° e Massa 10°, Montezemolo ha ostentato sicurezza e soddisfazione per il gran lavoro svolto dagli uomini in Rosso, commentando: 

“Non sono abituato ai rimpianti, preferisco sempre guardare avanti. A Montreal ho visto una squadra che ha una gran voglia di vincere e ci ha provato fino in fondo, magari prendendosi dei rischi forse eccessivi, ma che sono difficili da valutare attentamente con il senno di poi”

"Vedere una Ferrari che lotta per la vittoria fino alla fine è quello che voglio io e vogliono pure i nostri tifosi. Sono contento dei progressi dimostrati in queste ultime gare ma il mio pensiero e tutto l’impegno della Scuderia è già rivolto a Valencia e poi a Silverstone, dove dobbiamo fare ulteriori passi avanti continuando con lo sviluppo della F2012. Dobbiamo procedere  lungo questa strada, consapevoli e ci tengo a ripeterlo ancora una volta, che il successo in questo campionato dipende solo da noi.”

Top team concordi: Bisogna ridurre i costi della Formula 1


Il Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ai margini della consueta riunione tecnica post gara a che si tiene a Maranello, ha rilasciato una breve dichiarazione al sito web “Ferrarif1.com” a riguardo della possibile riduzione dei costi, tanto auspicata ormai da tutti gli addetti ai lavori.

"La situazione economica mondiale, ed europea in particolare, è molto seria e il mondo della Formula Uno non può non prenderne atto. Non possiamo più perdere tempo, bisogna affrontare con urgenza e determinazione la questione della riduzione dei costi. La Ferrari condivide la posizione della Federazione Internazionale in merito alla necessità di un intervento veloce e drastico. Siamo assolutamente convinti che, come ho sempre detto, le squadre e il detentore dei diritti commerciali debbano lavorare insieme alla FIA su questo fronte. Non è più il momento di traccheggiare in sterili discussioni o nei meandri delle opinioni degli ingegneri, spesso impegnati soltanto a difendere le rendite di posizione di qualcuno, [chiaro il riferimento alla Red Bull Racing – ndr] la questione va affrontata ai livelli più alti, senza indugio.”

A centinaia di chilometri di distanza da Maranello, Norbet Haug fa eco a Montezemolo, puntando il dito contro l’astiosa questione dei nuovi motori V6 turbo, che dovrebbero entrare in funzione a partire dal 2014, ma che soprattutto i piccoli team vorrebbero ritardare al 2016.

"E' vero che i motori nuovi costeranno il doppio di quelli di 10 anni fa, ma in primo luogo è dovuto al duro lavoro che i costruttori ormai da due stagioni per realizzare un progetto innovativo partendo da zero. E' ovvio che se si introduce un nuovo motore questo costerà di più nella fase iniziale, ma se ne allungassimo il periodo vitale a cinque anni, le spese verrebbero spalmate in modo da riportare i costi in linea a quelli attuali, o poco più. E’ importante se non fondamentale in un periodo di crisi come questa riuscire a contenere le spese, ma non possiamo non andare avanti con il progresso tecnologico.”