mercoledì 6 giugno 2012

Ferrari, al via l'asta benefica per i terremotati

La Ferrari ha dato il via oggi alle 16:00 alla grande raccolta fondi, mediante asta online, per il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna il 20 e 29 maggio.

Nel video messaggio pubblicato sul sito “Ferrari.com”, il Presidente Luca Cordero di Montezemolo ha dichiarato: “Sono sicuro di poter contare sulla generosità della grande comunità Ferrari in tutto il mondo, come è accaduto in circostanze simili in passato. Un terribile terremoto ha colpito la nostra terra e le persone a noi vicine einsieme vogliamo aiutare le famiglie delle vittime in questo momento così difficile. Abbiamo organizzato un’asta di oggetti unici ed esclusivi per tutti voi amici e entusiasti sostenitori della Ferrari, vi ringrazio sin da ora."

La berlinetta sportiva 599XX Evo è il pezzo forte dell’asta. Il prezzo di partenza per questo concentrato di Formula Uno è di 1.350.000 di euro. La vettura che deve ancora essere prodotta negli stabilimenti di Maranello, sarà una versione unica con inclusa una targhetta con gli autografi di Montezemolo, Alonso e Massa. Il vincitore dell’asta ritirerà la 599XX Evo direttamente a Monza, in occasione del prossimo Gran Premio d’Italia.

Inoltre è stato messo in vendita anche un propulsore V8 della stagione 2008, con cui il Cavallino Rampante ha vinto il 16° Campionato Costruttori. Per questo gioiello la base d’asta è stata fissata a 50.000 euro.

Infine a completare la grande quantità di materiale donato dalla Ferrari, troviamo anche caschi, guanti e sotto-tute da gara di Fernando Alonso, Felipe Massa e Giancarlo Fisichella autografati, il musetto della F60, la vettura che nel 2009 ha celebrato i 60 anni consecutivi di partecipazione della Ferrari al mondiale di Formula Uno.

L’asta online terminerà il 20 giugno.

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Ferrari in pole position contro il terremoto del 01 giugno 2012;

Dal 2013 la Formula Uno su Sky, ecco tutti i dettagli

La guerra dei diritti televisivi della Formula Uno per il triennio 2013/2015 si è conclusa. Come ogni battaglia che si rispetti c’è un vinto e un vincitore ed anche dei feriti. Ebbene,  se Sky può  considerarsi la vincente e la Rai la perdente,  i feriti sono i tanti tifosi e appassionati di questo sport, le vere colonne dello stesso esistere di questo meraviglioso mondo che dal prossimo anno se vorranno vedere tutti i Gran Premi in diretta dovranno per forza pagare.

La richiesta economica che il patron della Formula Uno, Bernie Ecclestone, aveva sottoposto alla Rai ad inizio anno era di 43.000.000 di euro circa. In Viale Mazzini però hanno considerato la cifra sin da subito  non sostenibile, e quindi la Tv di Stato abbandona il Circus dopo 16 stagioni ininterrotte.

Con questo annuncio, cade un altro importante pezzo del servizio pubblico. La RAI infatti perde uno dei suoi servizi di punta, dato che le gare di F1 erano in grado di garantire all’azienda di via Teulada ascolti record, con punte di otto milioni registrati negli scorsi eventi.

L'emittente satellitare del magnate Murdoch ha acquistato i diritti per i prossimi Gran Premi per la cifra di 60.000.000 di dollari [al cambio di oggi 47.700.000 di euro circa].

L’accordo siglato tra la FOM e Sky e reso pubblico oggi permetterà alla pay-tv di trasmettere in diretta sulla piattaforma digitale tutte le gare del mondiale dal 2013 ma anche di cedere a un canale nazionale la possibilità di trasmettere in chiaro 9 Gran Premi  in diretta e 11 Gran Premi  in differita 
.
Ora la domanda di ogni tifoso che non si vuole arrendere alla necessità di abbonarsi a Sky per vedere i gran Premi è “Chi trasmetterà in chiaro?”. Il canale televisivo verrà scelto di comune accordo tra la Fom e Sky di anno in anno. L’ipotesi al momento più probabile è che la Formula Uno rimanga nella galassia Sky puntando sul canale n°26 del digitale terrestre Cielo, ma in qualche modo non si può nemmeno escludere  un ritorno della Rai che è indubbiamente la grande sconfitta di questa trattativa.

Sky ha comprato anche tutte le tecnologie trasferibili su internet, mobile e Sky Go. Sarà possibile personalizzare la propria visione e le proprie emozioni grazie all’interattività e, con Sky Go, i campioni delle quattro ruote saranno visibili ovunque su tablet, pc e smartphone. A tutto questo si aggiungerà la completezza della copertura tipica di Sky, una esperienza di visione senza precedenti, come già accaduto in tante altre grandi manifestazioni raccontate da Sky e come avverrà tra poche settimane in occasione dei Giochi Olimpici di Londra 2012, dei quali Sky è tv ufficiale per l’Italia"

Bernie Ecclestone ha commentato: "Abbiamo già lavorato con Sky Italia in passato e non ho dubbi circa i suoi standard di produzione. In Inghilterra abbiamo un accordo simile che sta funzionando molto bene, aumentando la qualità e l'ampiezza della copertura e assicurando, allo stesso tempo, la visione degli eventi in chiaro.”

Andrea Zappia, Amministratore Delegato di Sky Italia ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di poter tornare ad offrire ai nostri abbonati anche lo spettacolo della Formula 1, con ben 11 Gran Premi trasmessi in diretta esclusiva. Grazie a questo accordo con FOM  infatti, Sky continua ad ampliare la già ricchissima offerta di Sport, appena impreziosita anche dall’acquisizione del MotoGP. Questi investimenti testimoniano la volontà dell’azienda di confermarsi leader nel settore televisivo italiano”.

Ma perché Bernie Ecclestone ha accelerato per chiudere il prima possibile l’accordo? Come al solito ci sono di mezzo i soldi. Infatti Bernie ha promesso di pagare cash alla fine del 2012 un bonus di 10.000.000 euro a tutte le squadre che avessero rinnovato il Patto della Concordia.

Siccome la Rai, rispecchiando in pieno la situazione politica italiana attuale, non ha al momento un CDA che possa firmare contratti ecco che il buon Ecclestone ha deciso di puntare su Sky per incamerare più quattrini possibili.

W lo sport!

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OMP: Dopo l'accordo con la FIA ecco il riassetto societario

All’indomani dell’importante annuncio che la “Omp” vestirà tutto il personale FIA in ogni campionato controllato dalla Federazione ecco che il fondo MpVenture lascia “Omp Racing”.

La societa' genovese di componenti e accessori per le competizioni motoristiche resa famosa negli anni'90 per aver fornito l'abbigliamento di gara ai più noti piloti di Formula Uno ha subito un riassetto societario.

Il fondo di private equity ha infatti venduto il proprio 31% alla Saye dei fratelli Alberto e Paolo Delprato che ora, attraverso Saye Racing, detengono la quasi totalita' della societa' operativa

Nel 2008 MpVenture e i fratelli Delprato avevano rilevato la societa' dalla famiglia Percivale, fondatrice dell'azienda nata nel 1973.

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Martin Donnelly commissario FIA in Canada

La Federazione Internazionale ha confermato nella giornata odierna Martin Donnelly come commissario di gara per il Gran Premio del Canada a Montreal.

L’ex pilota di Formula Uno sostituisce il campione del mondo 1992 Nigel Mansell, rappresentante dei piloti nel collegio dei commissari nell'ultimo Gran Premio della stagione.  

Per il nordirlandese si tratta della seconda apparizione in questo ruolo, dopo il Gran Premio di Corea nel 2011.

Elenco commissari di gara 2012:
01. Australia - Johnny Herbert
02. Malesia - Johnny Herbert
03. Cina - Emanuele Pirro
04. Bahrain - Emanuele Pirro
05. Spagna - Tom Kristensen
06. Monaco - Nigel Mansell
07. Canada – Martin Donnelly

Ferrari: "Falsi i dati emersi sugli stipendi dei piloti"

Parlare di soldi è già di per se difficile, figuriamoci poi se si tratta dei guadagni di personaggi famosi come i piloti di Formula Uno. Per fare questo tipo di ragionamenti di solito si aspetta fine stagione quando qualche informazione più attendibile riesce sempre a filtrare anche se pure in quel caso si veleggia sul campo delle ipotesi.
 
Per questa ragione, MF1 fin dalla data di pubblicazione da parte della rivista “Business Book Gp 2012”, non ha mai preso in considerazione la tabella degli stipendi d’oro dei drivers del Circus.

Ieri poi la Scuderia Ferrari è intervenuta a riguardo, cercando di fare chiarezza. Lo scrive il “Grillo Rampante” sul sito ufficiale della Casa di Maranello ribattendo alle notizie pubblicate sulla rivista economica inglese.

Questo il testo di quanto pubblicato: "Questa strana primavera 2012 si avvia alla conclusione ma certe cose non mutano. Fioriscono le rose nei giardini e, immancabili, anche le tradizionali classifiche dei guadagni degli sportivi. Sempre grande l'attenzione sui piloti di Formula Uno e, al solito, si sparano cifre campate assolutamente in aria. Buon ultimo ma, certamente, non ultimissimo è arrivato un certo "Business Book GP 2012", secondo cui il nostro pilota Fernando Alonso guadagnerebbe trenta milioni di euro l'anno, quasi quanto i due piloti della McLaren Mercedes messi insieme. Peccato per loro che si tratti di sciocchezze, le ennesime, che dimostrano una volta di più come ci sia un grande desiderio nei compilatori di queste classifiche di creare scandalo e mettendo sempre la Ferrari in prima posizione quando si tratta di spese, sia in materia di piloti che di budget del team"

martedì 5 giugno 2012

Kubica ancora sotto i ferri per sperare in un ritorno

Alle 17:00 l’agenzia “Ansa” ha comunicato che Robert Kubica è stato sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico. 

Il motivo di questo intervento era di ridare al pilota polacco speranze di poter tornare a correre in Formula Uno, dopo il grave incidente del 6 febbraio 2011 durante il rally d’Andora, nel savonese.

Il polacco si è recato presso la Casa di cura "Pederzoli" di Peschiera del Garda (Verona) per effettuare l'operazione che è stata eseguita dall’equipe del dottor Ruggero Testoni, primario dell'Unità operativa di chirurgia della mano. Il dotore fa sapere che l’intervento è perfettamente riuscito ed è consistito nella sostituzione di una parte del gomito, con l'applicazione di due protesi di capitello radiale e di condilo esterno omerale.

"In questo modo il pilota potrà gestire in pieno il volante, mentre in precedenza era incapace di ruotare il palmo verso il basso, ed era costretto a staccare la mano dal volante per affrontare le curve a sinistra. L'intervento è stato preceduto da una serie test al simulatore di una monoposto di Formula Uno.” ha spiegato il dottore.

Kubica, che vive in Toscana, dovrà tornare frequentemente a Verona per sottoporsi a sedute di fisioterapia per recuperare la funzionalità della mano. Il direttore sanitario della Casa di cura veronese, Gian Luca Gianfilippi, ha sottolineato che all'unità operativa di chirurgia della mano vengono eseguiti 2500 interventi all'anno, dei quali 100 riguardano il reimpianto di dita della mano, avambraccio o braccio.

Italiani in Formula Uno. Cosa bolle in pentola ...

Archiviati ormai da anni i fasti dell’Italia in Formula Uno, quest’anno il “Bel Paese”, dopo gli abbandoni forzati di Jarno Trulli e Vitantonio Liuzzi, vive il primo anno sabbatico dal 1969. 
 
Giuseppe Farina, campione del mondo nel 1950, e Alberto Ascari iridato nel 1952 e nel 1953, ci avevano abituati troppo bene in passato. E ancora di più sono lontani i picchi di fine anni ’80 e inizi ’90 quando i nostri portacolori nel Circus erano quasi una quindicina. Da 59 anni un pilota italiano non vince un titolo nel Circus mentre risale a ormai sei anni fa, con Giancarlo Fisichella in Malesia nel 2006, l'ultimo successo in un Gran Premio di un nostro portacolori.

Ma cosa ci prospetta il futuro? Cosa possiamo o dobbiamo aspettarci per la stagione 2013? Proviamo a fare il punto della situazione e dei protagonisti quando siamo a quasi un terzo del campionato.

Raffaele Marciello - 17 anni: Sotto contratto con la Ferrari che lo segue con il programma “Driver Academy”. Quest’anno è impegnato nell’Euro F3 dove sta mettendo tutti gli avversari in riga con sei vittorie nelle ultime 11 gare. Ovviamente è prematuro parlare di Raffaele in Formula Uno, anche se nello stesso campionato Blonqvist [McLaren – ndr] e Sainz Jr [Red Bull – ndr]sono già nell’orbita del Circus. Soprattutto lo spagnolo figlio d’arte secondo molti addetti ai lavori sarebbe in lizza per un posto da titolare in Toro Rosso il prossimo anno, al posto di Vergne o Ricciardo.
Ricordiamoci inoltre che all’età di Marciello, sia Rosberg che Vettel avevano già testato una monoposto della massima serie.

Edoardo Mortara - 25 anni: Campione nel 2010 del Campionato Euro F3. Dal 2011 si cimenta nel campionato DTM, dove è fresco vincitore della gara disputata in Austria. E’ l’unico pilota al mondo ad aver vinto per tre edizioni di fila il prestigioso Gran Premio di Macao [2009-2011 – ndr].
Le news che provenivano dal paddock di Montecarlo davano Edoardo sicuro terzo pilota della Force India il prossimo anno. Ma si sa che le voci non portano da nessuna parte.

Davide Valsecchi - 25 anni: Nel 2010 è Campione del Mondo della GP2 Asia e in questa stagione è al comando del Campionato di GP2. Nel 2010 ha testato la Hrt mentre nel 2011 viene ingaggiato come collaudatore della Lotus [l’attuale Caterham – ndr] e nel Gran Premio di Malesia di quell’anno prende parte alle prove del venerdì. La storia recente degli ultimi sei anni ci insegna che il vincitore della GP2 [Rosberg, Hamilton, Glock, Maldonado, Hulkenberg e Grosjean – ndr] di solito riesce ad approdare in Formula Uno l’anno seguente.
Incrociamo le dita e tifiamo Davide!

Luca Filippi - 27 anni: Campione nel 2005 del Campionato F3000. Nel corso della sua carriera ha effettuato già alcuni test in Formula Uno con Minardi, Honda, Aguri Suzuki. Nel 2008 viene nominato collaudatore Honda, ma a quest’esperienza non segue il grande salto. Vice-campione del mondo nel 2011 del Campionato Gp2 Series e del Auto Gp.
I suoi avversari in questi anni nelle categorie minori sono tutti presenti in Formula Uno. Maldonado, Grosjean, Pic, Bianchi e Van Der Garde.

I quattro piloti sopracitati sono indubbiamente degli ottimi piloti che non avrebbero problemi a mettersi in evidenza nel Campionato di Formula Uno. E allora perchè non riescono a debuttare nel Circus? Il problema vero è rappresentato dalle cifre enormi richieste per un sedile di una monoposto e dalle difficoltà croniche del motosport italiano di aiutare i nostri piloti a reperire sponsorizzazioni. 
 
In Italia si guarda alla sponsorizzazione come un modo come un altro per gettare via del denaro. Ma in realtà non è così, sponsorizzare nel mondo delle corse automobilistiche, in una categoria di alto livello, offre un ritorno di immagine dinamica e competitiva sempre al passo con le nuove tecnologie. 
 
Sponsorizzare alza il posizionamento del prodotto e riqualifica l’immagine dell’azienda sul mercato. Da sempre le competizioni automobilistiche rappresentano un mondo esclusivo: parteciparvi significa appartenere a un ristretto numero di società evolute strategicamente, che vanno al di là dei classici mezzi di promozione presenti sul mercato. 
 
A tutto questo si aggiunge l’indubbio fascino del mondo delle quattro ruote da competizione, che si riflette positivamente sull’emotività e sull’immaginario delle persone che lo seguono. Investire nelle gare automobilistiche è un mezzo molto conveniente rispetto agli spazi pubblicitari tradizionali.

Per questo molte aziende hanno deciso di investire in campionati di alto livello o addirittura in Formula 1, reputando molto interessante il rapporto tra costo e ritorno promozionale. Appunto molte aziende … ma non in Italia ...

lunedì 4 giugno 2012

Tutti a difesa di Schumy, vincerà e rinnoverà con la Mercedes

Certo l’inizio di campionato per Michael Schumacher non è stato dei migliori, anzi a dire il vero complice la sfortuna, le strategie ai box sbagliate e ahimè qualche errore del Kaiser questo è il peggior avvio di stagione nella carriera del tedesco.

Ma nonostante ciò regna una sana consapevolezza nel paddock quando si parla di lui tra gli addetti ai lavori. 

All'indomani della pole position conquistata sulle stradine di Montecarlo, il suo compagno di squadra Nico Rosberg aveva detto: "Michael se ce ne fosse ulteriormente bisogno, ha dimostrato per l'ennesima volta di essere ancora tra i migliori piloti in circolazione."
 
Poi qualche giorno Bernie Ecclestone ha dichiarato ad “Auto Bild”: "E’ ancora un gran nome per la Formula Uno. Certo preferirei avere uno Schumacher vincente ma sono sicuro che ci sarà ancora tempo per questo, non si ritirerà alla fine della stagione.”

Poi è toccato al campione del mondo 2009 Jenson Button rispondere in merito a Michael: “E’ tornato e ha sopportato diverse critiche negli ultimi anni. Ci vuole tempo per abituarsi ad una nuova monoposto e alla gente con cui lavori, ma penso abbia fatto un giro fantastico a Monaco, non ha fatto alcun errore e ovviamente l’ha meritata. Ha dimostrato ancora di essere un pilota al top.”

Infine proprio oggi, Martin Whitmarsh, team principal della McLaren Mercedes, ha commentato sulle colonne del “Frankfurter Allgemeine Zeitung”: “Sono fermamente convinto che Michael vincerà una gara quest’anno. In particolare dopo lo straordinario fine settimana di Monaco chiunque lo sottovalutasse sarebbe uno stupido.”

La Ferrari porta in Canada i nuovi scarichi

La scuderia Ferrari ha portato a Montreal sia la versione degli scarichi impiegati negli ultimi due Gran Premi in Spagna e a Monaco, sia quella mostrata al pubblico in occasione della presentazione della monoposto a gennaio e progettati appositamente per la F2012 ma mai utilizzata in un fine settimana di gara.

Quest’ultima infatti, subito dopo i primi test invernali a Barcellona è stata accantonata per i gravi problemi di surriscaldamento che generava alle gomme posteriori.

Ora i tecnici di Maranello sembrano fiduciosi nell'avere risolto le problematiche di questa soluzione e sono pronti a testarla nuovamente in pista dopo l’esordio negli ultimi test del Mugello ai primi di maggio.
I nuovi scarichi a differenza della versione attuale soffiano all'estremità esterna della parte terminale delle fiancate, così che i flussi dei gas in uscita raggiungano e sigillino il bordo del diffusore davanti alle ruote posteriori.

Se sin dalle prime prove del venerdì i collaudi dovessero dare esito positivo la Ferrari potrebbe contare su un ulteriore e inatteso sviluppo.

Canada: Gli organizzatori cancellano gli eventi del giovedì

A causa dei continui e crescenti tumulti tra gli studenti e il Governo del Quebec gli organizzatori del Gran Premio del Canada hanno cancellato l'evento “Open Day” del giovedì presso il circuito intitolato a Gilles Villeneuve.

François Dumontier, Presidente del “Gran Prix du Canada” ha così commentato: "Con rammarico gli abbiamo deciso di annullare tutte le manifestazioni sportive a porte aperte [quindi anche la tradizionale passeggiata in pit-lane – ndr] in programma per giovedì 7 giugno presso l'autodromo. Dopo un serio esame della situazione, sì è presa questa triste decisione a causa delle minacce giunte in queste ultime ore e dall’estrema difficoltà di poterne verificare l'attendibilità. Vogliamo esprimere le nostre sincere scuse a tutti i tifosi e spettatori.”

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