domenica 29 luglio 2012

Ungheria. La cronaca della gara

Era dal Gran Premio del Canada che non vinceva e per uno come Lewis Hamilton è un’eternità. E’ arrivato a Budapest convinto di fare bene e ribaltare le sorti di un mondiale che altrimenti per lui sarebbe stato già segnato. E così il campione del mondo 2008 ha conquistato un difficile Gran Premio d’Ungheria che lo rilancia nella classifica generale del campionato. 

Partito al comando dopo aver conquistato la pole position è riuscito a non farsi soprendere da Romain Grosjean ma per oltre 2/3 di gara ha subìto costantemente la pressione del pilota francese della Lotus. Anzi, dei due piloti Lotus, perché dopo Grosjean, quando mancavano poco più di 25 giri è stato Kimi Raikkonen, impossessatosi di forza del secondo posto ai danni proprio del compagno di squadra, a metterlo in continua difficoltà.

Diversa la strategia gomme tra Hamilton e il duo Raikkonen-Grosjean. Soft, medie, medie per l'inglese, soft, soft, medie per le due Lotus. Ma alla fine, nessun esito diverso per quanto riguarda la classifica. Hamilton è stato impeccabile per 69 giri, al pari della sua McLaren MP4/27. Grande gara di "Iceman", costantemente all'attacco, ma che ha pagato a caro prezzo un'altra qualifica non eccezionale. Quando riuscirà a essere altrettanto veloce il sabato, il campione del mondo 2007 sarà pronto per la vittoria.

Sebastian Vettel ha portato a casa la quarta posizione. Bella la sua partenza, nella quale ha cercato disperatamente di superare Grosjean, ma è stato infilato a sua volta da Button alla terza curva. Essendo impossibilitato nel passare il pilota della McLaren in pista, il tedesco ha chiesto al team di inventarsi qualcosa per cercare di guadagnare la posizione ai box. Non senza qualche rischio, nelle battute finali è stato chiamato ai box una terza volta per montare le soft. È riuscito a stare davanti ad Alonso, ma Grosjean era troppo lontano ormai. La speranza di Vettel e della sua squadra era che gli pneumatici medi, che "indossavano" i primi tre, potessero crollare improvvisamente. Non è accaduto.

La Ferrari in Ungheria ha continuamente giocato di conserva. Non è mai stata competitiva, non ha mai potuto lottare per qualcosa di importante con Fernando Alonso. Sesto in qualifica, quinto in gara. E dire che al suo fianco, in terza fila, partiva Raikkonen, ma la Lotus è una monoposto che è competitiva su ogni circuito, la F2012 ancora no. Felipe Massa che in qualifica era risultato settimo, ha perso due posizioni al via e nono ha concluso senza picchi. Sesto Button, con una strategia gomme errata (tre pit). Un grande Bruno Senna ha portato la Williams FW34 Renault al settimo posto davanti a uno spento, come già ad Hockenheim, Mark Webber.

Ultimo punticino a Nico Rosberg, con una Mercedes che pare un gambero. Michael Schumacher ha spento il motore un attimo prima del via ed è partito dalla corsia box prendendosi anche un drive through per velocità eccessiva nella pit-lane. Poca gloria per i piloti Force India, ai margini della zona punti. Completamente sparite le due Sauber dopo la grande prova di appena sette giorni fa ad Hockenheim.

Piloti Ferrari 2013: Massa, Button, Raikkonen o ..?


Continuano ad infittirsi la lista di candidati al sedile di Feilpe Massa in Ferrari per la stagione 2013. Proviamo a fare un po’ di chiarezza quando siamo arrivati a metà stagione e alla vigilia del Gran Premio d’Ungheria.

FELIPE MASSA: La Scuderia Ferrari non ha esercitato l’opzione per la stagione successiva che aveva nei confronti del pilota di San Paolo. Questo non significa automaticamente che Maranello non voglia più tenere Felipe ma libera il team dalle attuali condizioni economiche stabilite dal precedente contratto. Attualmente Massa percepisce dalla Rossa 10.000.000 di euro l’anno tra stipendio, sponsor e premi. Risultati a parte, difficile che si possa parlare di rinnovo se si parla ancora delle stesse cifre, contando che per fare un esempio Mark Webber ha rinnovato con la Red Bull Racing riducendosi del 20% lo stipendio.

JENSON BUTTON: Autosprint continua a candidare il campione inglese 2009 per un posto a Maranello. L’edizione online di oggi, anticipa un’intervista rilasciata dall’inglese ad Alberto Antonini, dove si capisce chiaramente che tra le parti c’è già stato più di un contatto. Al momento però la situazione sembra in stallo anche perché Button è legato alla McLaren fino al 2013 più un’opzione per il 2014.

HEIKKI KOVALAINEN: Al momento il finlandese sembra il maggior indiziato a sostituire Felipe Massa qualora la Ferrari decida di giubilarlo. Heikki è in scadenza di contratto, si è dimostrato sempre veloce e combattivo pur guidando una Caterham, costa relativamente poco [2.500.000 di euro a stagione oltre 500.000 tra premi e sponsor – ndr] ed è gradito a Fernado Alonso.

KIMI RAIKKONEN: La stampa inglese rilancia alla vigilia della partenza del Gran Premio d’Ungheria la candidatura di “Iceman” in Ferrari come compagno di Fernando Alonso. Difficile però che questa opzione si realizzi visti anche i molteplici legati economici tra Raikkonen e la Lotus.

SERGIO PEREZ e JULES BIANCHI: Le loro possibilità di entrare in lizza per un volante Ferrari si sono sciolte come neve al sole. Il primo è stato escluso direttamente dal Presidente Montezemolo, mentre per il secondo non c’è mai stato un contatto ma piuttosto una campagna pubblicitaria messa in atto dal suo manager Nicholas Todt [figlio di Jean, attuale presidente FIA – ndr].

Per quanto riguarda i vari Nico Hulkenberg, Paul Di Resta e Romain Grosjean al momento non si hanno indizi concreti per poter parlare di un contatto, anche solo preliminare con la Ferrari.

sabato 28 luglio 2012

Red Bull: "Una cospirazione contro di noi". La FIA smentisce


Il settimanale tedesco “Auto Motor und Sport” dopo aver pubblicato in esclusiva i retroscena del Gran Premio del Canada dove la Red Bull avrebbe modificato l’altezza da terra delle RB8 pur essendo in regime di parco chiuso, ritorna sul argomento dando ancora voce all’argomento.

Un alto menbro della Federazione risponde alle dichiarazioni neanche tanto velate di Helmut Marko che ipotizzano un complotto architettato dalla Federazione Internazionale contro la Red Bull Racing. 

La fonte citata dal settimanale [rigorosamente anonima – ndr] ha dichiarato: “Se la Federazione avesse voluto veramente complottare contro la Red Bull Racing avrebbe dovuto accogliere le proteste dei molti team principal sulle presunte irregolarità tecniche della scuderia austriaca e squalificare le monoposto non accettare le attenuanti del team di Milton Keynes come a Monaco e in Germania.”

Pronta la replica del pilota di punta della Red Bull, Sebastian Vettel, che dal Hungaroring risponde: “Non mi va di sprecare energie con queste cose, ma certamente quanto accaduto nelle ultime settimane potrebbe dare l’impressione di una cospirazione contro di noi.”

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Scandalo altezza da terra. La Red Bull replica alle accuse


Il team principal della Red Bull Racing, Chris Horner, si tuffa nelle polemiche che hanno investito il suo team nel fine settimana ungherese dopo che il settimanale “Auto Motor und Sport” ha pubblicato la clamorosa notizia sul fatto che i meccanici della scuderia austriaca nel Gran Premio del Canada avrebbero modificato l’altezza da terra delle RB8, violando i regolamenti della Federazione Internazionale.

Horner ha così dichiarato: “Non abbiamo mai cambiato l'altezza da terra in parco chiuso o fatto qualcosa di simile, stiamo parlando davvero di qualcosa che non esiste. In una monoposto di Formula Uno ci sono un sacco di parti che possono essere regolate anche manualmente. Alla Federazione non andava bene e così ora si utilizza sempre uno strumento. E comunque la sospensione non è mai stata modificata in parco chiuso. Ripeto, mai!”.

“Penso che questo scandalo sia la diretta conseguenza di essere estremamente competitivi. Nel corso della stagione la Federazione ci ha già fatto modificare il fondo piatto, le prese dei freni posteriori e le mappature delle centraline elettroniche del motore. Quando gli altri team principal si lamentano è perché abbiamo una monoposto veloce. E questo è il caso.”

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Ungheria. La cronaca delle qualifiche


Come da previsioni Lewis Hamilton ha conquistato la pole position facendo segnare il tempo di 1'20"953 grazie anche ad una MP4/27 [versione B – ndr] che con gli ultimi aggiornamenti è in grado di esprimere il miglior potenziale assoluto sul circuito del Hungaroring.

Dietro al campione del mondo 2008 si è piazzato Romain Grosjean con la sua Lotus E20 Renault. Il francese ha conquistato così la prima fila della sua carriera. In terza posizione Sebastian Vettel staccato di quasi 5 decimi dal poleman e avrà al suo fianco in griglia Jenson Button con l’altra McLaren MP4/27 Mercedes.

Quinto tempo per Kimi Raikkonen, davanti al duo Ferrari, con Fernando Alonso sesto e Felipe Massa settimo. In ottava e nona posizione troviamo Pastor Maldonado e finalmente Bruno Senna con una Williams FW34 Renault competitiva con entrambi i piloti. Decimo posto per il tedesco Nico Hulkenberg sulla Force India VJM05 Mercedes.

Incredibilmente fuori dal Q3 Mark Webber e le due Mercedes, con Nico Rosberg che scatterà dalla settima fila e Michael Schumacher dalla nona.

Ungheria. La cronaca delle terze prove libere


La Red Bull Racing escono dal torpore e lanciano alla concorrenza  il primo acuto del fine settimana ungherese. 

L’australiano Mark Webber  fa segnare il primo tempo della sessione con 1'21"550, in seconda posizione Lewis Hamilton staccato di 90 millesimi e in terza Sebastian Vettel con l’altra Red Bull a  120 millesimi. 

Continua a sorprendere Bruno Senna, quarto con la Williams FW34 Renault mentre Fernando Alonso è quinto con la Ferrari F2012 davanti alle due Lotus E20 Renault di Raikkonen e Grosjean. Ottavo tempo per Felipe Massa davanti a Di Resta e Button.

Nascoste le due Mercedes, impegnate per tutta la sessione in prove di durata. Schumacher 17° e Rosberg 18°.