domenica 27 maggio 2012

Indycar 2012: Franchitti re per la terza volta alla 500 miglia

Una gara incredibile e con un finale sensazionale. Con il potere di tutta l'esperienza da pluricampione, Dario Franchitti ha conquistato la sua terza 500 Miglia di Indianapolis. Lo scozzese ha rintuzzato all'ultimo giro un attacco veemente da parte del giapponese Takuma Sato, che si è trovato ad avere la possibilità di conquistare il successo della vita, finendo però in testacoda e poi a muro a due curve dall’arrivo.

 I sorpassi per la leadership, favoriti anche dalla scia della nuova Dallara DW12 sono stati oltre 30 superando così il record assoluto che resisteva dal lontano 1960.

Scambiatosi diverse volte di posizione con Dixon, Franchitti l'ha superato di forza, iniziando l'ultimo giro al top. Colossale il suo recupero dal fondo, dopo che Ernesto Viso l'aveva spedito in testacoda ai box durante le prime soste. Dixon ha chiuso Secondo, mentre Tony Kanaan, primo dei piloti motorizzati Chevrolet, ha preceduto Oriol Servia, Ryan Briscoe e James Hinchcliffe.

Appena fuori dalla top-10 uno straordinario Rubens Barrichello che ha lottato con gli specialisti degli ovali per tutti i 200 giri di gara. Sfortunato invece Jean Alesi che dopo soli 14 giri ha dovuto alzare bandiera bianca per un guasto alla sua Lotus.

Oltre alla prova di Franchitti, che ha mostrato quanto fossero infondati i dubbi sulle sue motivazioni dopo la conquista del campionato del mondo, è stata da incorniciare anche quella della Honda. I giapponesi hanno ribaltato tutti i pronostici della vigilia grazie ad ottime performance e al poco consumo.

Monaco: Le interviste di tutti i protagonisti

WEBBER – P.01: “Con le Supersoft riuscivo a tenere dietro Nico, poi dopo qualche giro ho preso un buon ritmo e ho provato a spingere per crearmi un po’ di vantaggio. Le previsioni indicavano pioggia per cui c'è stata molta incertezza all'approssimarsi della prima sosta. Dopo il pit stop avevo problemi di grip sull'anteriore e ho dovuto stabilizzare il rendimento della macchina prima di iniziare a tirare di nuovo. Nell'ultima parte della corsa è arrivata la pioggia: essendo il primo del gruppo ero quello che rischiavo più di tutti, ma non ho commesso alcun errore per cui mi gusto una vittoria meravigliosa. Questa è una giornata stupenda per la squadra e per me. Sono veramente felice di aver vinto di nuovo su questa pista.”

ROSBERG – P.02: “Io e Mark siamo partiti bene e a quel  punto ho pensato a gestire gli pneumatici. Sono rimasto tra l’altro sorpreso da quanto siamo riusciti ad essere veloci non solo in qualifica, ma anche in gara. Questo é ottimo perchè significa che stiamo progredendo. Il finale é stato un po’ difficile perché era iniziata a scendere la pioggia ma sono felice per il secondo posto.

ALONSO – P.03: "Dopo le qualifiche l'obiettivo era di finire davanti a Sebastian e Lewis e  abbiamo raggiunto l'obiettivo, quindi adesso siamo da soli in testa al mondiale piloti. Corsa dopo corsa cambia lo scenario, adesso bisogna tenere d'occhio anche Webber che molto vicino in classifica. Dopo un’ottima partenza ho avuto un contatto con Grosjean e non sapevo se la macchina avesse avuto delle conseguenze. Devo dire che mi è andata bene!. Sono riuscito a superare Hamilton al pit stop grazie ad una sosta perfetta della squadra e ad un ottimo mio giro nella tornata di rientro. Voglio ringrazie la squadra per avermi messo nella condizione di guadagnare la posizione da podio."

HAMILTON – P.05: “Non era il miglior risultato possibile ma questo sono le corse. Abbiamo ottenuto punti importanti e ci sono molte, molte gare davanti a noi, quindi dobbiamo solo tenere la testa alta e continuare a spingere. La partenza di oggi è stata una delle peggiori della mia carriera. Facciamo migliaia e migliaia di partenze durante tutto l’anno quindi non dovrebbe essere un problema. Oltre a questo la mia sosta ai box è durata troppo tempo e poi non sono riuscito a tenere il ritmo di Alonso e Vettel.”

MASSA – P.06: “Monaco è stata una gara importante per me, mi dispiace soltanto di non essere riuscito a superare una o due monoposto al momento giusto come ha fatto Fernando. Ho fatto una gara solida dall’inizio alla fine. Un’ottima partenza e tutto ha funzionato nel modo migliore. E’ un passo avanti nella direzione giusta e spero che il mio campionato possa finalmente iniziare qui.”

DI RESTA – P.07: “Abbiamo optato per una strategia aggressiva e devo dire che la squadra ha fatto davvero il massimo. Il segreto è stato la gestione dei pneumatici e cercare di trovare aria fresca, quando abbiamo potuto. Con la vettura mi sentivo veramente bene, andavo molto più forte di ieri, e questo mi ha permesso di spingere quando abbiamo avuto bisogno. E’ stata davvero una bellissima gara per noi.”

HULKENBERG – P.08: “Nei primi giri stavo lottando con Schumacher, ma siamo rimasti bloccati dietro a Kimi che era in difficoltà con le gomme. Purtroppo Kimi si è fermato nello stesso giro mio, così sono rimasto dietro di lui e ho preso molto traffico, ed è per questo che Paul mi ha passato. Il resto della gara è stato abbastanza tranquillo e mi sono concentrato a preservare le gomme. E’ un grande risultato per la squadra e dobbiamo essere felici dei punti conquistati.”

RAIKKONEN – P.09: “La nona piazza era la migliore posizione che potessimo fare oggi. Sapevamo di non essere al top e le difficoltà si sono manifestate sin dai primi di  gara.Una gara non cambia il fatto che siamo stati piuttosto forti in tutto il mondo e anche qui all’inizio del week-end siamo andati molto bene. A volte le corse non vanno come ti aspettavi ma in Canada faremo meglio.”

SENNA – P.10: “Sono felice di aver ottenutoun punto da una gara molto dura. Avremmo meritato di più ma oggi abbiamo fatto il il possibile. E’ bello essere nella top 10, ma ho sentimenti contrastanti: ora andremo in Canada e sono davvero impaziente di quella corsa, perché ho molta fiducia. Stiamo migliorando con il set-up della vettura, quindi non vedo l’ora di rimettermi in auto e puntare alle posizioni a cui possiamo ambire.”

Monaco: Cronaca delle gara

A Montecarlo come prevedibile una gara con pochi sorpassi ma sempre ad alta tensione ci regala il sesto vincitore diverso in sei gare fin qui disputate. 

L’australiano Mark Webber conclude davanti a tutti il 70° Gran Premio di Monaco tenendo a bada nel finale Nico Rosberg, Fernando Alonso e Sebastian Vettel che giungono al traguardo a 1”3 dal vincitore. A un soffio dal tedesco arrivano Lewis Hamilton e un finalmente redivivo Felipe Massa.

Settimo e ottavo posto per la coppia della Force India Mercedes con lo scozzese Paul di Resta ancora davanti a Nico Hulkenberg. Gara incolore per Kimi Raikkonen che termina in 9° posizione. La sua Lotus E20 è apparsa in difficoltà per tutto il fine settimana. Il finlandese con il suo passo a rilento ha spezzato il gruppo in due tronconi, compromettendo la gara degli altri inseguitori.

Ultimo a punti Bruno Senna con la Williams: il decimo posto ripaga il brasiliano dopo una gara molto accorta e priva di errori.

Al messicano Sergio Perez, dopo l’incidente in qualifica e la penalità in gara per l’ingresso convulso in corsia box, resta il piacere del giro più veloce in gara.

La pioggia continuamente annunciata ma mai davvero arrivata, e fa il suo capolino 15 minuti dopo la fine della gara. Peccato perché la pista umida poteva ravvivare ancora di più la corsa.

Ritiri in partenza per Romain Grosjean, Pastor Maldonado e Pedro de la Rosa. Mentre nel corso della gara è toccato anche Kobayashi, Petrov, Schumacher, Pic, Ricciardo e Button.

Prossimo appuntamento in Canada tra due settimane.

The Indipendent: "Vettel in Ferrari nel 2014"

La notizia se confermata sarebbe davvero clamorosa. I quotidiani inglesi “The Indipendent” e “Sunday Times” anticipano che il tedesco Sebastian Vettel avrebbe già siglato un pre-accordo vincolante con la Ferrari per andare a Maranello nel 2014.

Il due volte campione del mondo farebbe valere l'opzione per passare al Cavallino rampante solo se la Rossa si dovesse rivelare competitiva l'anno prossimo e andando così a formare una coppia stellare con Fernando Alonso che ha un contratto fino al 2016.

Ma non è tutto, leggendo gli articoli si scopre che Felipe Massa [nonostante le dichiarazioni ufficiali di rito – ndr] è di sicuro partente a fine stagione e il suo posto verrebbe preso da Mark Webber ben contento di chiudere la carriera sulla Ferrari con un contratto di un solo anno in attesa dell’arrivo di Vettel.

Quanto riportato dai due quotidiani d’oltre manica resta un'operazione francamente difficile da credere, per quanto sarebbe davvero affascinante vedere sulle monoposto di Maranello due campioni del mondo.

Diritti tv, ecco tutti i retroscena

Quanto vale la Formula Uno per la Rai? Partiamo da questa semplice domanda per iniziare il nostro approfondimento. Dai dati auditel del 2012 i primi cinque Gran Premi della stagione sono stati seguiti da una media di 7.950.000 spettatori, quindi con una semplice operazione matematica possiamo facilmente asserire che la creatura di Bernie Ecclestone valga alla Tv di Viale Mazzini un bacino di spettatori annuali non inferiore ai 160.000.000.

Ebbene pur con numeri stratosferisci, l’appassionati italiano rischia dal prossimo anno di veder sparire la Formula Uno dalla televisione di Stato in quanto il contratto stipulato nel 2007 è ormai prossimo alla scadenza. L’accordo fra Ecclestone e la Rai prevedeva che quest'ultima versasse 35,1 milioni di euro il primo anno per un aumento progressivo del 2% ogni anno, arrivando oggi alla cifra attuale di 39,5 milioni. Dal prossimo anno e per i successivi tre invece la cifra si dovrebbe attestare sui 43 milioni di euro a stagione.
Una cifra considerevole certo, per una rete che fa del bilancio perennemente in rosso un must, ma se si considerano i ritorni pubblicitari la Formula Uno ha dei costi vivi bassissimi per la Rai [si parla di meno di 7 milioni di euro – ndr].

La Tv di Stato nonostante ciò tentenna e il CdA non ha deciso cosa fare con il futuro della Formula Uno in Italia. Ecco quindi la mossa di Bernie Ecclestone: “Sono soddisfatto del loro lavoro, ma la Rai deve prendere a breve delle decisioni. Posso proporre due scelte: la prima è la conferma totale della Formula Uno sulla televisione pubblica, la seconda è la doppia diffusione su Rai e Sky.”

Se la Rai e Sky dovessero dividersi la programmazione toccherebbe a viale Mazzini pagare il 60% del contratto e il restante 40%  sarebbe di competenza di di Sky. La televisione pubblica italiana potrebbe dividersi i Gran Premi con la rete di Murdoch trasmettendo metà stagione con nove o dieci gare in diretta e le restanti in differita. La cooperazione fra tv statale e tv satellitare è già attiva in Gran Bretagna dove Sky  divide le trasmissioni delle corse a metà con la Bbc.

Secondo indiscrezioni però, Sky si farà avanti e presenterà ad Ecclestone un’offerta per avere in esclusiva la Formula Uno per poi girare i diritti a “Cielo” [canale n°26 del digitale terrestre – ndr] e trasmettere per la gioia dei tifosi italiani i Gran Premi in chiaro.

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