mercoledì 13 giugno 2012

Top team concordi: Bisogna ridurre i costi della Formula 1


Il Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ai margini della consueta riunione tecnica post gara a che si tiene a Maranello, ha rilasciato una breve dichiarazione al sito web “Ferrarif1.com” a riguardo della possibile riduzione dei costi, tanto auspicata ormai da tutti gli addetti ai lavori.

"La situazione economica mondiale, ed europea in particolare, è molto seria e il mondo della Formula Uno non può non prenderne atto. Non possiamo più perdere tempo, bisogna affrontare con urgenza e determinazione la questione della riduzione dei costi. La Ferrari condivide la posizione della Federazione Internazionale in merito alla necessità di un intervento veloce e drastico. Siamo assolutamente convinti che, come ho sempre detto, le squadre e il detentore dei diritti commerciali debbano lavorare insieme alla FIA su questo fronte. Non è più il momento di traccheggiare in sterili discussioni o nei meandri delle opinioni degli ingegneri, spesso impegnati soltanto a difendere le rendite di posizione di qualcuno, [chiaro il riferimento alla Red Bull Racing – ndr] la questione va affrontata ai livelli più alti, senza indugio.”

A centinaia di chilometri di distanza da Maranello, Norbet Haug fa eco a Montezemolo, puntando il dito contro l’astiosa questione dei nuovi motori V6 turbo, che dovrebbero entrare in funzione a partire dal 2014, ma che soprattutto i piccoli team vorrebbero ritardare al 2016.

"E' vero che i motori nuovi costeranno il doppio di quelli di 10 anni fa, ma in primo luogo è dovuto al duro lavoro che i costruttori ormai da due stagioni per realizzare un progetto innovativo partendo da zero. E' ovvio che se si introduce un nuovo motore questo costerà di più nella fase iniziale, ma se ne allungassimo il periodo vitale a cinque anni, le spese verrebbero spalmate in modo da riportare i costi in linea a quelli attuali, o poco più. E’ importante se non fondamentale in un periodo di crisi come questa riuscire a contenere le spese, ma non possiamo non andare avanti con il progresso tecnologico.”

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